Laconi servizi mai partiti alla Casa della salute
di Ivana Fulghesu
A sei anni dall’inaugurazione la struttura resta dimezzata. Il sindaco chiede l’intervento dell’Assl
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LACONI. Sei anni dall’inaugurazione e ancora mancano i servizi. Alcuni sono stati solo annunciati e mai attivati, altri sono venuti meno nel corso del tempo. Era novembre 2015 quando nella cittadina del Sarcidano veniva inaugurata, con legittime aspettative, la Casa della salute. Avrebbe, infatti, dovuto rappresentare il fiore all’occhiello della sanità provinciale e una nuova visione della stessa con una riorganizzazione che doveva portare i servizi dal cittadino.
«La struttura, molto confortevole e completamente riqualificata, avrebbe dovuto ospitare varie figure professionali per garantire un servizio sanitario per l’intera giornata per tutto il territorio, riducendo al minimo il ricorso ai ricoveri. Niente di tutto questo evidentemente ha trovato applicazione, anzi alcuni servizi precedentemente garantiti attualmente non vengono elargiti, ad esempio, i prelievi del sangue».
Sono queste le parole del primo cittadino Salvatore Argiolas che, non avendo ottenuto riscontro alle diverse note inviate all’Assl con le quali chiedeva incontri e provvedimenti urgenti sulla Casa della salute, ha inviato una lettera al nuovo commissario straordinario Giorgio Steri. Non solo mancanza di servizi per i cittadini, ma anche disagi che perdurano: «Addirittura ridicola e inaccettabile la situazione paradossale della mancata apertura della sala d’aspetto che costringe i pazienti, prevalentemente anziani e disabili, ad attendere l’arrivo del medico di famiglia all’esterno della struttura anche sotto la pioggia e temporali in inverno; insomma, ci si ammala andando dal medico». L'auspicio è che finalmente sia data la dovuta attenzione ai problemi delle zone interne, lontane dai principali presidi sanitari, e venga accolta la richiesta di un tavolo di confronto per la grave situazione sanitaria delle comunità, con particolare riferimento alla Casa della salute di Laconi.
«La struttura, molto confortevole e completamente riqualificata, avrebbe dovuto ospitare varie figure professionali per garantire un servizio sanitario per l’intera giornata per tutto il territorio, riducendo al minimo il ricorso ai ricoveri. Niente di tutto questo evidentemente ha trovato applicazione, anzi alcuni servizi precedentemente garantiti attualmente non vengono elargiti, ad esempio, i prelievi del sangue».
Sono queste le parole del primo cittadino Salvatore Argiolas che, non avendo ottenuto riscontro alle diverse note inviate all’Assl con le quali chiedeva incontri e provvedimenti urgenti sulla Casa della salute, ha inviato una lettera al nuovo commissario straordinario Giorgio Steri. Non solo mancanza di servizi per i cittadini, ma anche disagi che perdurano: «Addirittura ridicola e inaccettabile la situazione paradossale della mancata apertura della sala d’aspetto che costringe i pazienti, prevalentemente anziani e disabili, ad attendere l’arrivo del medico di famiglia all’esterno della struttura anche sotto la pioggia e temporali in inverno; insomma, ci si ammala andando dal medico». L'auspicio è che finalmente sia data la dovuta attenzione ai problemi delle zone interne, lontane dai principali presidi sanitari, e venga accolta la richiesta di un tavolo di confronto per la grave situazione sanitaria delle comunità, con particolare riferimento alla Casa della salute di Laconi.
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