Microchip gratuiti per i cani, accordo Assl-cacciatori

SIMALA. Ottanta cani, quasi tutti da caccia, “microchippati” in un giorno solo. È il risultato di una iniziativa, promossa dall’Associazione nazionale libera caccia, dalla Assl di Oristano e dal...

SIMALA. Ottanta cani, quasi tutti da caccia, “microchippati” in un giorno solo. È il risultato di una iniziativa, promossa dall’Associazione nazionale libera caccia, dalla Assl di Oristano e dal Comune. Il servizio, gratuito e reso possibile grazie alla disponibilità del dottor Giuseppe Sedda, responsabile dell’Unità operativa anagrafe canina e randagismo dell’Assl di Oristano, era aperto anche ai proprietari di cani residenti in altri Comuni. « L'applicazione del microchip è un obbligo di legge ma ritengo che il benessere animale inizi proprio da questo, che in pratica è la carta di identità del nostro amico a quattro zampe. Inoltre diventa uno strumento indispensabile in caso di perdita del cane», spiega Marco Efisio Pisanu, vice presidente regionale di Anlc, che aggiunge: «Noi cacciatori crediamo che il possesso di un cane non possa prescindere dalla microchippatura anche per etica morale, ecco perché con questa prima giornata abbiamo voluto lanciare un messaggio e dare un contributo al fine di sensibilizzare tutti i proprietari». Insomma, uno strumento per combattere la piaga del randagismo, fenomeno che ha un costo elevatissimo. Secondo Anlc, infatti «i Comuni della Sardegna spendono oltre 18 milioni di euro all'anno per far fronte al randagismo. Sarebbe opportuno che anche le forze di polizia, le Assl e il Corpo di vigilanza forestale, fossero messe in condizione di verificare in ogni circostanza eventuali trasgressori», si legge in una nota. Negli ultimi mesi, proprio per combattere il randagismo, la Assl ha avviato una campagna di microchippatura per i cani che delle aziende agricole. «Spesso anche noi cacciatori veniamo accusati di abbandonare i nostri cani – conclude Pisanu – i nostri compagni di caccia a quattro zampe entrano a far parte delle nostre famiglie a pieno titolo, e con il "Chip Day" che intendiamo promuovere anche in altri Comuni, vogliamo dare l'ennesima dimostrazione della nostra correttezza e sensibilità verso questo problema». ( m.c.)

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