La Nuova Sardegna

Oristano

«Sindacalista deferito, una barbarie»

di Michela Cuccu
«Sindacalista deferito, una barbarie»

Anche l’Ordine dei Medici contro il procedimento disciplinare nei confronti del delegato Cimo che denunciò l’assenza di Dpi

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ORISTANO. «Il deferimento alla commissione disciplina del dottor Giampiero Sulis è una barbarie, un attacco a tutto il sistema sindacale che non possiamo tollerare». È durissimo il commento di Sandro Fronteddu, segretario territoriale della Cgil funzione pubblica, sul caso del medico sindacalista del Cimo accusato dalla direzione sanitaria di aver scattato una foto fasulla con lo scopo di screditare l’ospedale di Ghilarza. La foto, pubblicata su La Nuova a corredo di un articolo nel quale il medico sindacalista denunciava per l’ennesima volta la penuria di dispositivi di protezione nelle strutture della Assl di Oristano, è quella dei piedi di un operatore sanitario del reparto covid del Delogu, che non disponendo di calzari protettivi, indossava buste dell’immondezza. Buste che la direzione sanitaria sostiene sarebbero state introdotte «abusivamente» dal dottor Sulis nell’ospedale. Il medico che qualche giorno fa, comparendo davanti alla Commissione disciplina, ha ribadito di non aver mai introdotto buste per i rifiuti nell’ospedale semplicemente perché al Delogu non c’è mai stato. Si moltiplicano intanto gli attestati di solidarietà nei suoi confronti. Il segretario provinciale della Funzione pubblica della Uil, Michele Zucca, si schiera con il rappresentante del Cimo. «Quanto stanno facendo nei suoi confronti è intollerabile: lo puniscono per aver svolto coraggiosamente il suo ruolo di sindacalista», dice, annunciando la partecipazione alla manifestazione di protesta indetta per lunedì prossimo davanti alla sede legale della Assl, dal Comitato per il diritto alla salute. E se per Zucca «C’è un ricorso eccessivo e improprio alla Commissione disciplina: da sindacalista – dice – mi sono trovato a dover difendere lavoratori accusati di non indossare la bandana, che non è un dispositivo», secondo il suo omologo della Cgil, Sandro Fronteddu «L’accanimento nei confronti del dottor Sulis è l’ennesimo tentativo di mettere il bavaglio ai dipendenti, dimenticando però che a parlare è stato un sindacalista». Anche la Cisl interviente. Dice infatti Marco Efisio Pisanu: «La solidarietà è massima perché quando un sindacalista denuncia un problema lo fa per migliorare le cose. In questo caso, il dottor Sulis ha dimostrato grande attaccamento al suo lavoro e al territorio». Nel frattempo l’Ordine dei Medici, che denunciò pubblicamente la vicenda, schierandosi con il radiologo, ha deciso di andare fino in fondo. «Abbiamo avviato le procedure presso la Assl di accesso agli atti in relazione al deferimento del collega», ha detto ieri mattina il presidente Antonio Sulis. «Ma questo è solo una delle prime azioni che abbiamo attivato nei confronti di una direzione sanitaria che invece di cercare soluzioni, scarica i problemi sul personale».

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