Un tocco di antico e di bello per il centro storico

Bauladu, prende forma il progetto “Le nuove pergole” che caratterizzerà molte strade del paese

BAULADU. Il progetto comincia a prendere forma e il paese si appresta a cambiare volto. Si inizia a vedere il risultato delle piantumazioni avvenute nel centro storico del paese circa tre anni fa. Il progetto di ripristino delle pergole che caratterizzavano le strade di Bauladu in passato, una pratica diffusa anche altri centri della Sardegna, ha preso il via qualche giorno fa e prevede la realizzazione di una ventina di strutture architettoniche che richiamano agli antichi stazzi, luogo nel quale le persone sostavano, soprattutto nelle calde sere d’estate, a raccontare e ad ascoltare le storie tramandate dalla tradizione orale.

Il progetto denominato “Le nuove pergole di Bauladu”, è ispirato da un’idea che lo scultore oranese Costantino Nivola presentò agli inizi degli anni cinquanta del secolo scorso per il suo paese. Nel 2018, nel centro storico bauladese, erano state piantate una quindicina di viti di uva fragola, venti barbatelle porta innesto, dieci glicini, quattro gelsomini e diverse ortensie e rose rampicanti. Nel lasso di tempo trascorso, l’amministrazione guidata dal sindaco Davide Corriga ha espletato gli adempimenti previsti dalla normativa in vigore e ottenuto le autorizzazioni da parte degli enti pubblici, necessarie per dare corso alla fase di aggiudicazione dell’appalto per l’esecuzione dei lavori – vinto dalla società Alberghina Verde Ambiente con sede a San Gavino Monreale –, iniziati recentemente.

Gli interventi, finanziati con 186mila euro, prevedono il miglioramento dell’accesso a nord del parco di San Lorenzo, dove saranno messe a dimora essenze di piante autoctone, quali elicriso, rosmarino, lavanda, mirto, mandorlo, melo e pero. Sarà inoltre rinnovato l’impianto di irrigazione negli spazi prossimi al centro servizi San Lorenzo e creata una barriera verde nel camminamento di via Martiri di Bugerru, dove verranno piantati quattro gruppi di ginestra del carbonaio e lavanda alternati da gelsi a ricordo dei minatori trucidati a Bugerru nel 1904, durante uno sciopero per rivendicare condizioni di lavoro più umane.

Nell’appalto è prevista anche la manutenzione del verde pubblico per un anno e la posa di arredo urbano come fioriere, cestini e sedute, nelle aree interessate. Il sindaco, Davide Corriga spiega come è nato il tutto: «L’idea di integrare il verde negli edifici pubblici e privati per creare architetture diffuse, sostenibili e rivitalizzanti del contesto urbano attraverso un segno storico come quello della pergola è una sfida, non solo di ingegneria e di verde pubblico, ma anche culturale e sociale».

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