Sfida in versi e in limba: i nuraghi ispirano i poeti di oggi

AIDOMAGGIORE. C’è un nuovo terreno di sfida per i poeti che potranno misurare le capacità di raccontare la vita in versi dando sfogo all’estro artistico nel primo concorso di poesia in lingua sarda...

AIDOMAGGIORE. C’è un nuovo terreno di sfida per i poeti che potranno misurare le capacità di raccontare la vita in versi dando sfogo all’estro artistico nel primo concorso di poesia in lingua sarda organizzato da ArcheoAido in collaborazione con l’associazione Poetas improvvisadores, la Pro Loco e Sa Cointrotza di Aidomaggiore. Saranno ammesse tutte le forme metriche del componimento poetico e qualunque variante del sardo, ma le opere dovranno obbligatoriamente ispirarsi a un unico tema: il nuraghe. La scelta non è casuale per gli ideatori dell’iniziativa, che perseguono l’obiettivo di promuovere lo studio e la conoscenza del patrimonio archeologico di un territorio con una delle più alte concentrazioni di monumenti preistorici e di riservare la stessa attenzione alla cultura locale.

La poesia dialettale è tra queste, come attesta la plurisecolare tradizione di Aidomaggiore nell’arte di improvvisare e scrivere versi in limba che sarà ripercorsa nella cerimonia di premiazione del 12 dicembre alle 15.30 nel centro di aggregazione sociale. Alla serata, presentata da Mario Zamburru e Caterina Atzori, parteciperanno Bernardo Zizi e la cantante etnica Franca Pinna. Con Ammajos antigos, Incanti del passato, il poeta locale Celestino Mureddu racconterà la storia degli aedi di Aidomaggiore. I termini per la presentazione delle opere scadono il 27 novembre. Una giuria di esperti selezionerà i lavori più meritevoli e farà segnalazioni e menzioni d’onore per il quarto e il quinto classificati. (mac)

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