Massama, struttura al limite più detenuti dei posti disponibili

ORISTANO. «È ancora la Casa di reclusione “Salvatore Soro” di Oristano-Massama, il carcere dove si è registrato a ottobre il numero di detenuti oltre il limite regolamentare».Arriva da Maria Grazia...

ORISTANO. «È ancora la Casa di reclusione “Salvatore Soro” di Oristano-Massama, il carcere dove si è registrato a ottobre il numero di detenuti oltre il limite regolamentare».

Arriva da Maria Grazia Caligaris, di Socialismo, diritti e riforme, l’ennesima denuncia sulle condizioni certamente non facili all’interno della struttura carceraria.

In più riprese, infatti, i sindacati della polizia penitenziaria hanno sollevato i problemi di sovraffollamento, ma anche di carenze strutturali e di personale, all’interno della struttura, arrivando anche a proclamare lo stato di agitazione per richiamare la delicatezza delle condizioni nella struttura.

Caligaris fornisce però i dati più recenti, provenienti dall’Ufficio statistica del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, relativi al 31 ottobre scorso.

«I detenuti sono 273 per 259 posti disponibili, pari al 105,4 per cento – scrive in una nota– una condizione resa ancora più grave dal fatto che in prevalenza si tratta di ergastolani, ma anche dalla grave carenza di personale penitenziario, agenti “anziani” e 40 ispettori in meno rispetto alla pianta organica». Caligaris prosegue segnalando la difficile la condizione anche dei funzionari giuridico pedagogici: solo due in servizio per poter garantire a tutti le attività trattamentali. Problemi noti, che come ricorda l’esponente di Sdr, emersero in tutta la loro drammaticità con la protesta di 160 detenuti per l’assenza di attività trattamentali «per le condizioni di vita in celle dove filtra l’acqua e per un Istituto dove gli ergastolani non possono disporre di celle singole e accedere al lavoro». Di recente sulle condizioni della casa di reclusione di Mssama è anche intervenuta la Camera Penale oristanese con una delegazione guidata dalla presidente Rosaria Manconi che ha fatto visita alla struttura. «Quella di Oristano insomma appare come una realtà particolarmente complessa nonostante l’abnegazione degli operatori penitenziari», afferma Caligaris. Basandosi sull’analisi dei dati del Dipartimento, la nota parla di «quadro contraddittorio sulla situazione detentiva nell’isola che, peraltro, mese dopo mese vede crescere il numero di detenuti, in particolare quelli dell’Alta Sicurezza». E se nella casa di reclusione “Paolo Pittalis” di Nuchis, ci sono 165 detenuti per 170 posti. Al contrario, le tre Colonie penali, sempre per Sdr «Risultano semi vuote. Un paradosso non più accettabile in quanto la Sardegna è l’unica regione italiana che ospita tre Case di reclusione all’aperto nei Comuni di Isili, Is Arenas e Onanì, con un territorio a disposizione pari a oltre 6mila ettari, molti dei quali in aree particolarmente interessanti dal punto di vista ambientale».(m.c.)

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