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cronaca

Si è salvato meno del 20% delle piante, la raccolta è minima

CUGLIERI. «Di oltre 70mila piante di olivo se n’è salvato meno del 20 per cento, sono quelle che si trovano verso Santa Caterina di Pittinuri». A parlare è Vanni Cocco, imprenditore dell’azienda...


06 giugno 2022


CUGLIERI. «Di oltre 70mila piante di olivo se n’è salvato meno del 20 per cento, sono quelle che si trovano verso Santa Caterina di Pittinuri». A parlare è Vanni Cocco, imprenditore dell’azienda Peddio, il cui frantoio è in piena attività da qualche giorno, ma i diecimila quintali di prodotto lavorati negli anni scorsi quest’anno sono ben lontani. Bisognerà attendere le piogge invernali per vedere quante e in che modo le piante colpite dal fuoco, il cui apparato radicale è stato sottoposto ad altissimo stress, vegeteranno.

Le piantine nuove messe a dimora in quest’ultimo periodo inizieranno a dare frutto non prima di cinque anni, per una produzione ottimale, invece, si dovrà attendere almeno dieci o quindici anni. Giorgio Zampa, titolare di un’azienda a carattere olivicolo, cerealicolo e zootecnico, ha subito a sua volta danni gravissimi: «Ho perso circa 500 alberi di ulivi secolari più tredici bovini di razza sarda-modicana e dieci asinelli». L’assessore Giuseppe Motzo accoglie con grande entusiasmo la nascita dell’associazione Montiferru: «Con queste professionalità di altissimo profilo avremmo un interlocutore fondamentale per l’amministrazione, funzionerà da stimolo nel percorso per raggiungere gli obiettivi». (pi.maro.)

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