La Nuova Sardegna

Oristano

Sagra della Polenta, un successo

di Michela Cuccu
Sagra della Polenta, un successo

La trentottesima edizione dell’appuntamento di Arborea è andata bene. Oltre duemila visitatori

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ARBOREA. Quasi duemila persone hanno partecipato domenica alla 38esima sagra della polenta di Arborea. Certo, i numeri non sono stati quelli delle precedenti edizioni, in ogni caso, le presenze hanno premiato gli sforzi della Pro loco, che in collaborazione con il Comune, il Sistema degli Enti (3A-Latte Arborea, Cooperativa Produttori, Banca di Arborea), l’assessorato regionale al Turismo e Fondazione Sardegna, ne ha curato l’organizzazione. È stata insomma la sagra che ha segnato la ripartenza delle numerose iniziative alle quali Arborea ha dovuto rinunciare in quasi due anni di chiusure dovute alla pandemia. Sabato prossimo, infatti, sarà inaugurata la Fiera dell’Agricoltura «Certamente un’edizione ridotta all’essenziale – spiega il presidente della Pro loco, Paolo Sanneris – limitata a tre giorni e con la mostra zootecnica e delle macchine agricole, ma si deve pur rincominciare». Domenica intanto, nonostante il cielo cupo e tutt’attorno il maltempo imperversasse, ad Aborea di pioggia non ne è caduta, consentendo alla sagra di svolgersi senza intoppi. Negli stand allestiti in piazza Maria Ausiliatrice, i fornelli sono stati accesi di buon mattino per cucinare quattro quintali di polenta, 80 chili di spezzatino, altrettanti di salsiccia, oltre ai 500 salsicciotti provenienti da Sermoneta e a dividere in porzioni decine di chili di formaggio offerti dalla 3A. Il pubblico, nel rispetto del distanziamento e con i green pass controllati dalle guardie giurate dei quattro varchi d’accesso e con le mascherine, ha mostrato, come sempre del resto, di gradire molto le degustazioni di polenta preparata in base alle ricette delle regioni di provenienza dei coloni che un secolo fa si trasferirono nella zona della bonifica. Quella della polenta, infatti, è una sagra della memoria, che contribuisce a rinvigorire il legame che non solo le prime generazioni dei coloni, ma anche le nuove, hanno sempre mantenuto con le terre d’origine, principalmente Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Lazio. Buoni anche gli incassi dei diversi stand che proponevano oltre alle confezioni di “Polenta della sagra - io sono sarda”, ottenuta dal mais di varietà “Corniola” coltivato ad Arborea in collaborazione con la Cooperativa Produttori, proponevano specialità agroalimentari, dai salumi ai formaggi passando per i vini, i dolci tra cui le immancabili seadas, ma anche le birre artiginali proposte con la “Festa della birra”. «Siamo stati fortunati – dice ancora Sanneris – certo, molta gente è mancata, principalmente a causa delle condizioni meteorologiche che in buona parte della Sardegna, erano proibitive». Bene anche l’affluenza alle iniziative collaterali, come la mostra dei pittori sardi del Novecento, le visite guidate al Museo della Bonifica e le dimostrazioni di sicurezza stradale organizzate dall’Anpas. Sabato si rincomincia con la Fiera dell’Agricoltura, che assieme alla Pro loco è organizzata dal Comune, dall’Associazione alllevatori e dal sistema cooperativistico di Arborea. Tra gli appuntamenti più attesi, accanto alla mostra delle macchine agricole, la 37esima edizione della mostra regionale del bovino da latte. Undici gli allevamenti iscritti al concorso, che esporranno 109 capi di razza Frisona italiana. La manifestazione, organizzata da Associazione nazionale allevatori della Frisona italiana, della Bruna e della Jersey, dall’Associazione regionale degli allevatori, dal Comune di Arborea, con il sostegno economico della Regione, ha lo scopo di valorizzare uno dei settori trainanti dell’economia locale.

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