Cavalcavia a Silì ripartono i lavori
Eseguiti da Anas, dovrebbero concludersi entro giugno Proroga per il sottopasso tra Nuraxinieddu e il cimitero
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. Si sblocca un'opera pubblica attesa da parecchi anni, soprattutto dagli abitanti e dai lavoratori delle zone rurali comprese tra Silì e Fenosu, tagliate in due dalla statale 388 e dalla ferrovia. La giunta comunale ha dato il via libera al progetto dell'Anas per il ripristino del cavalcavia della vecchia Carlo Felice situato in corrispondenza dell'uscita di Silì della statale 131. L'investimento dell'ente che gestisce le strade statali ammonta a un milione e trecentomila euro. Dopo i lavori di adeguamento della strada statale 131 e la chiusura del passaggio a livello vicino allo svincolo della principale arteria dell'isola tra il 2004 e il 2010, numerosi agricoltori, lavoratori e residenti si erano ritrovati costretti ad allungare di parecchio i loro tragitti per raggiungere il centro abitato di Silì dalle campagne a sud della statale 388 e della ferrovia. L'Anas, in accordo con Rete Ferroviaria Italiana, nel 2014 aveva donato il viadotto che scavalca strada asfaltata e ferrata al Comune, ma le condizioni dell'infrastruttura non ne consentono l'utilizzo, senza considerare il fatto che la strada termina nel nulla. Dopo cinque anni da quell'accordo, il progetto dell'Anas è diventato esecutivo e, con il via libera del Comune, è pronto a trasformarsi in realtà. Dall'avvio del cantiere, ci vorranno 210 giorni per completare i lavori, condizioni meteorologiche permettendo. Oltre alla messa in sicurezza e al ripristino del cavalcavia, l'Anas demolirà alcuni reliquati della vecchia Carlo Felice che ospiteranno alberi e vegetazione, come richiesto dal Ministero dei Beni Culturali. Non arrivano però solo buone notizie, sul fronte delle opere pubbliche cittadine. I lavori per la realizzazione della viabilità di accesso al nuovo centro intermodale di via Ghilarza si sarebbero dovuti concludere il mese scorso, ma andranno avanti per altri tre mesi, sino al 18 febbraio. All'origine della proroga concessa dal Comune al Consorzio Stabile MEDIL SCPA il ritrovamento di sottoservizi e altre interferenze difficili da individuare e prevedere nel progetto originario. I lavori prevedono la realizzazione di tre rotonde e di una strada di collegamento da via Marroccu sino al centro intermodale, dove invece le opere sono ormai quasi complete. Ritardi anche nel cantiere della statale 292, fra la 131 e il Rimedio. La deviazione del traffico, con chiusura parziale della strada, dovuta ai lavori di costruzione del sottopasso fra Nuraxinieddu e il suo cimitero, sarebbe dovuta terminare a ottobre. La proroga è stata fissata per il 31 gennaio.
Davide Pinna
Davide Pinna
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
