Cappellacci: «L’ex carcere alla città»

Il deputato di Forza Italia teme che la struttura resti al Demanio

ORISTANO. «Restituire l’ex carcere di piazza Manno alla città, il suo futuro deve essere deciso dalla comunità». Anche Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, interviene sulla vicenda dell’ex carcere di Oristano, che, contrariamente ai progetti del Comune, potrebbe invece restare al Demanio. Cappellacci (che a giugno aveva presentati una interrogazione parlamentare), si appella allo Statuto sardo che stabilisce che i beni di natura immobiliare dello Stato, passino alla Regione. Cappellacci ricostruisce la vicenda che inizia nel 2013, quando la Regione aveva inviato al ministero della Giustizia una formale richiesta di cessione dell'immobile, chiedendone l'inserimento nell'elenco dei beni che lo Stato avrebbe potuto cedere alla Regione. Nel 2020, il Comune ha reiterato la richiesta di trasferimento del bene al proprio patrimonio per destinarlo a finalità di interesse pubblico. «Sarebbe inaccettabile se si costruisse un percorso alternativo che sul piano pratico rappresenterebbe un’elusione della norma statutaria e che priverebbe la città di un bene insieme ad un’intera area di altissimo valore storico e culturale», scrive Cappellacci. L’ex carcere, sorge sui resti di una parte del Palazzo giudicale e del Castello, in prossimità della cinta muraria della città. Sono presenti nel sito sotterranei, che risalgono al periodo giudicale, di grande importanza storica. «La storia di una città, che è anche la storia della Sardegna, non può restare sepolta dalla burocrazia», conclude Cappellacci annunciando la presentazione di una nuova interrogazione, questa volta rivolta anche al ministro dei Beni culturali.

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