Scuola, un premio per 26 operatori

Assegnato ad Abbasanta il riconoscimento dell’associazione Sardegna Attiva

ABBASANTA. Ventisei operatori del mondo della scuola andati in pensione nell'ultimo biennio hanno coronato il lungo percorso lavorativo con il riconoscimento conferito dall’associazione Sardegna Attiva nell’ambito della nuova edizione di Una vita per la scuola. Ieri mattina, nell’auditorium delle primarie di corso Garibaldi, insegnanti, dipendenti amministrativi e collaboratori scolastici che hanno prestato servizio negli istituti comprensivi di Abbasanta, Ghilarza e Santu Lussurgiu hanno ricevuto un attestato di merito dalle mani del presidente dell’associazione, Mario Di Rubbo, e dalle dirigenti delle due autonomie scolastiche del Guilcier, Bonacatu Brasu e Marina Enna.

La cerimonia di consegna è stata accompagnata dagli intermezzi degli strumentisti dell’Accademia di musica sarda di Mogoro. Mario Di Rubbo ha rimarcato il ruolo fondamentale degli insegnanti nel processo educativo e formativo dei giovani e l’apporto indispensabile di tutto il personale scolastico al funzionamento dei presidi dell’istruzione: «È un segno della nostra riconoscenza per il lavoro svolto da chi opera nel mondo della scuola», ha detto sottolineando: «L’insegnante è un educatore e del suo lavoro raccogliamo i frutti adesso e lo faremo in futuro.»

Di scuola si parlerà anche domani nell’incontro promosso dalla dirigenza dell’istituto comprensivo di Ghilarza, dai sindaci dell’Unione del Guilcier e da Sardegna Attiva per discutere del futuro dell’istruzione locale e della costituzione dell’istituto globale. All’iniziativa, che si terrà alle 10 nella sede dell’ex pretura a Ghilarza, parteciperanno anche i consiglieri regionali Alfonso Marras, Francesco Mura e Domenico Gallus.

A favore dell’accorpamento delle scuole di ogni ordine e grado di Ghilarza si è già espressa l’assemblea dell’Unione del Guilcier e lo stesso ordine del giorno sta approdando tra i banchi dei nove consigli comunali della zona. A Ghilarza la proposta ha visto maggioranza e minoranza approvare il documento in maniera compatta. Anche le comunità locali stanno sostenendo la rivendicazione attraverso la petizione lanciata dall’istituto comprensivo di Ghilarza, con cui sono state raccolte sinora quasi cinquemila firme.

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