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cronaca

Finta esplosione nel deposito di gas, l’esercitazione è riuscita

ORISTANO. Quasi nessuno si è accorto di quel che stava accadendo e anche questo è un segnale della buona riuscita dell’esercitazione di protezione civile che si è svolta ieri mattina. A organizzarla...


01 dicembre 2021


ORISTANO. Quasi nessuno si è accorto di quel che stava accadendo e anche questo è un segnale della buona riuscita dell’esercitazione di protezione civile che si è svolta ieri mattina. A organizzarla è stata la Prefettura nell’ambito dell’evento a carattere regionale “Bestu Estu 2021”. In città c’è stata la simulazione di un incidente nello stabilimento della Ultragas Tirrena, nella zona industriale di Oristano, dov’è stata simulata la perdita di gpl da un serbatoio.

La prefettura, ricevuta la notizia, ha avviato la procedura operativa di emergenza allertando i vigili del fuoco, che hanno circoscritto e isolato l’area, disposto il blocco della circolazione stradale all’interno dello stabilimento e l’evacuazione di tre persone ferite. Ovviamente per finta. Nel contempo è stato costituito in Prefettura, il Centro di coordinamento dei soccorsi e sono stati convocati tutti i comandi e gli uffici coinvolti. Ricevuta la notizia della riparazione del danno e del ripristino delle condizioni di sicurezza dell’impianto, si è data notizia del cessato allarme e si è proceduto alla chiusura ufficiale dell’emergenza.

Al termine dell’esercitazione, il prefetto Fabrizio Stelo ha ringraziato il comando provinciale dei vigili del fuoco, la polizia di Stato, i comandi provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, la polizia stradale, il comando militare regionale dell’Esercito, la capitaneria di porto, il servizio 118 dell’Areus, i Comuni di Oristano e di Santa Giusta, l’Arpas e il Consorzio Industriale per la disponibilità, l’efficienza e la collaborazione. Il test è stato positivo vista «l’efficienza della risposta all’emergenza: le procedure e la capacità di comunicazione sia interna che esterna. Nei prossimi giorni verranno valutate le modalità operative testate e gli aspetti critici riscontrati, per rendere sempre più efficiente e funzionale la macchina dell’emergenza al servizio della collettività».

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