Caos vaccini a Oristano, Lutzu: «C’era allerta meteo, meglio stare a casa»

Un’altra giornata campale: attesa di ore sotto la pioggia. Troppi non prenotati e l’Assl inserisce altri quattro medici

ORISTANO. Ancora caos e disagi all’hub di Sa Rodia. Anche ieri, infatti, chi voleva vaccinarsi ha dovuto attendere a lungo, anche ore, all’esterno del palazzetto, al freddo e sotto la pioggia in alcuni momenti davvero molto intensa. Tutto questo nonostante l’arrivo di quattro nuovi medici assunti attraverso un’agenzia interinale, che già da qualche giorno hanno permesso si portare a tredici il numero delle postazioni vaccinali. E se l’Assl aveva fatto sapere, attraverso una nota diffusa dall’Ufficio stampa del Comune, che ieri le vaccinazioni sarebbero state solo per i prenotati, con una eccezione per le prime dosi, di gente, comunque se n’è presentata davvero tanta.

I motivi di tale affollamento potevano essere legati anche due fattori. Innanzitutto la corsa a immunizzarsi da parte dei ritardatari in vista dell’entrata in vigore da lunedì del green pass rafforzato, certificazione obbligatoria per accedere nei locali pubblici al chiuso, con pesanti sanzioni previste per coloro che venissero trovati senza. A questo si aggiunge l’obbligo vaccinale, che entrerà in vigore il 15 dicembre, per alcune categorie di lavoratori come il personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia e personale del soccorso pubblico.

Così, anche chi si era regolarmente prenotato, soprattutto gli anziani, magari arrivati da centri lontani parecchi chilometri dato che nonostante le richieste dei Comuni, non c’è ancora la possibilità di fare i richiami nel paese di residenza, ha dovuto aspettare più tempo del previsto e purtroppo, esposto alle intemperie. Questo perché anche i gazebo disposti all’esterno dell’hub, con un numero così elevato di persone si sono rivelati insufficienti. Se poi si considera che alcuni avevano i teloni bucati, il quadro è completo.

I problemi si sono poi acuiti quando anche altri utenti, non prenotati e non alla prima dose, si sono recati al palazzetto, spiegando di non essere stati informati delle nuove disposizioni dell’Assl che in realtà, erano state rese note solamente la sera precedente. Ieri però, c’erano anche due pattuglie della polizia locale a regolare il traffico all’esterno dell’hub. Un rafforzamento dei controlli adottato anche a seguito delle pesanti polemiche per le numerose contravvenzioni, con tanto di rimozione delle auto parcheggiate, nonostante il divieto di sosta, ai bordi della stradina che porta ai cancelli del palazzetto.

Insomma, una giornata, l’ennesima, all’insegna della scarsa organizzazione, con tante proteste nei confronti di Assl e Comune. Il sindaco, Andrea Lutzu però non ci sta a dover assumere il ruolo del parafulmine. Dice di conoscere bene i problemi, segnalati a sua volta all’Assl qualche giorno fa: «Qualche sera fa abbiamo avuto una riunione con i responsabili dell’Azienda sanitaria, nella quale ci hanno illustrato i correttivi adottati già da stamattina (ieri per chi legge, ndr) come ad esempio, l’accesso riservato ai soli prenotati», dice. E aggiunge: «I gazebo ci sono. Se ne servono di nuovi vedremo di utilizzare quelli della Protezione civile. In ogni caso, con l’allerta meteo arancione, molti avrebbero fatto bene a stare a casa e rinviare a un altro giorno la vaccinazione».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes