Scuola, Terralba e Uras chiedono il tempo prolungato
TERRALBA. Una petizione online per chiedere al dirigente dell’Istituto comprensivo l’istituzione del tempo prolungato nelle scuole. In meno di due giorni, ha superato le 160 adesioni, l’ iniziativa,...
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TERRALBA. Una petizione online per chiedere al dirigente dell’Istituto comprensivo l’istituzione del tempo prolungato nelle scuole. In meno di due giorni, ha superato le 160 adesioni, l’ iniziativa, promossa sulla piattaforma Change.Org, da Nicola Aramu, genitore molto conosciuto per il suo attivismo sociale (è uno dei fondatori del Comitato Madiba). «Durante la clausura forzata imposta dalla pandemia è emerso in modo evidente quanto l’ambito casalingo si sia rivelato più ingiusto della scuola perché ha palesato disparità che spesso ha voluto dire discriminazione. Più tempo bambine e bambini possono trascorrere in luoghi pubblici ricchi di stimoli e proposte, più tempo ragazze e ragazzi hanno modo di studiare, ricercare insieme e confrontarsi in un corpo a corpo vivace con la cultura, più libertà di scelta avranno nel costruire in autonomia e libertà il proprio futuro». È solo una delle motivazioni della petizione che sottolinea come: «Avere più tempo a disposizione a scuola limita drasticamente l’eventualità di inondare bambini e ragazzi, fin dalle prime classi, di compiti a casa che spesso costringono i genitori (quasi sempre le donne) a un impegno e a una funzione non loro, che spesso crea dissapori e appesantisce le relazione familiari». Tra i tanti vantaggi dell’orario prolungato la petizione indica le mense: «Godere di un pasto comune, che per inciso dovrebbe essere totalmente gratuito per chi ne ha bisogno, va incontro alle esigenze delle decine di bambini e ragazzi che si trovano a vivere in condizioni di povertà assoluta. Le mense, che sono a pieno titolo anche un momento formativo».
A Uras, nel frattempo, la scuola dell’Infanzia resta ancora senza mensa. Evidentemente per le imprese del settore, sono troppo pochi 20 bambini per giustificare un impegno contrattuale e così, tutti i bandi fino ad ora pubblicati dal Comune sono andati deserti. Risultato: i bambini frequentano dall’inizio dell’anno a orario ridotto. (m.c.)
A Uras, nel frattempo, la scuola dell’Infanzia resta ancora senza mensa. Evidentemente per le imprese del settore, sono troppo pochi 20 bambini per giustificare un impegno contrattuale e così, tutti i bandi fino ad ora pubblicati dal Comune sono andati deserti. Risultato: i bambini frequentano dall’inizio dell’anno a orario ridotto. (m.c.)
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