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Covid, nuovi positivi all’ospizio parrocchiale

Covid, nuovi positivi all’ospizio parrocchiale

SEDILO. A distanza di dieci mesi dal primo focolaio, il coronavirus è ricomparso nell'ospizio parrocchiale. Nei giorni scorsi sono stati riscontrati alcuni casi di infezione tra gli ospiti e gli...

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SEDILO. A distanza di dieci mesi dal primo focolaio, il coronavirus è ricomparso nell'ospizio parrocchiale. Nei giorni scorsi sono stati riscontrati alcuni casi di infezione tra gli ospiti e gli operatori della struttura socio sanitaria gestita dalla diocesi di Alghero-Bosa. Secondo informazioni ancora ufficiose le condizioni delle persone contagiate al momento non desterebbero preoccupazione. A fare la differenza rispetto alla prima, tragica ondata epidemica che aveva condotto alla morte quattro degli undici assistiti colpiti dal Covid è la protezione del vaccino dagli esiti più gravi della malattia. Gli ospiti della casa di riposo hanno da poco ricevuto la cosiddetta dose booster, che dovrebbe scongiurare le forme aggressive dell'infezione anche tra i soggetti più vulnerabili. Il coronavirus sta avanzando anche all'esterno. I casi finora accertati sono tredici. Ieri l'amministrazione comunale ha pubblicato un avviso sul sito web dell'ente in cui raccomandava il rigoroso rispetto delle misure di prevenzione e di evitare ogni forma di assembramento in virtù «dell'incremento, negli ultimi giorni, dei casi di covid-19». Un focolaio di coronavirus è in atto anche ad Allai, dove i positivi conclamati sono al momento tredici e undici sono i residenti in quarantena. Nessuna delle persone colpite, prevalentemente giovani adulti in gran parte vaccinati, accusa sintomi gravi. Alle prime avvisaglie l'amministrazione ha imposto l'uso obbligatorio della mascherina all'aperto, il divieto di creare affollamenti, ha sospeso il trasporto scolastico pubblico nella tratta Allai-Samugheo e ha disposto l'aumento dei controlli dei green pass. «Ora attendiamo gli esiti degli ultimi tamponi processati per valutare eventuali nuove restrizioni», ha detto il sindaco Antonio Pili. Un quadro più chiaro della situazione sarà tracciato dopo il 14 dicembre, data dello screening a cui hanno già aderito oltre 200 residenti su un totale di circa 350 «Con il test di massa conosceremo le reali proporzioni dell'epidemia. La situazione non è da sottovalutare, l'avanzata del Covid è la prova che si tende inopportunamente ad abbassare l'attenzione», ha evidenziato Pili. (mac)

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