La sfida ai videogiochi unisce giovani e anziani

A Baradili la seconda edizione del torneo di eSport. Alla consolle anche giocatori professionisti

BARADILI. Il Comune più piccolo della Sardegna scommette per il secondo anno sullo sport elettronico come strumento di rinascita per socializzare e combattere l’isolamento. Il progetto, sviluppato da Nabui Società Benefit di Oristano, e sostenuto dal Comune, è nato nel 2020, in piena pandemia, con il coinvolgimento dei giovani della comunità, e prosegue ora con la seconda fase, che ha visto protagonisti anche gli anziani. Domani 18 dicembre, alle 16, il piccolo centro sarà la sede virtuale di Rebirth Sardegna, torneo eSport di Call of Duty che sarà giocato da 20 fra i più forti giocatori professionisti italiani e da altrettanti ragazzi sardi. Fra i videogiocatori professionisti sarà presente anche Marco Filograsso, tra i più qualificati a livello globale.

L’obiettivo è quello rilanciare la ricerca sul ruolo che i videogiochi possono avere per la rinascita delle piccole comunità e dei territori sensibili. La novità del 2021 è il coinvolgimento anche degli anziani di Baradili: un gruppo di over 60 ha partecipato a un programma sperimentale di eSport per la terza età, utilizzando la consolle per stimolare le relazioni all’interno della comunità, accorciare il divario generazionale e mettersi in movimento dal punto di vista fisico e mentale.

«A Baradili stiamo sperimentando un modello del tutto inedito di benessere psico-fisico che passa attraverso l’osservazione dei nuovi linguaggi e delle nuove dinamiche di aggregazione sociale – ha dichiarato Tomaso Ledda, amministratore di Nabui –. Nel mondo post pandemico c’è bisogno di reinterpretare il concetto di comunità e coesione sociale». Il torneo di eSport vuole portare anche un altro messaggio: «La guerra non si fa, si gioca».

Rebirth Sardegna potrà essere seguito sul canale Twitch di King Esport, partner tecnico dell’evento, e sulla pagina Facebook del Comune, e rientra fra i progetti di innovazione sociale sostenuti dall’amministrazione locale. «Crediamo fortemente che la creatività dei ragazzi del paese possa essere un motore di sviluppo e coesione per tutta la comunità – ha detto la neosindaca Marianna Camedda –. Nei nostri programmi un capitolo importante è riservato all’investimento nella creazione di spazi innovativi di aggregazione». L'eSport consiste nell’interpretazione dei videogiochi in chiave competitiva. La nuova disciplina è seguita da circa 6 milioni di italiani. Nel 2024 debutterà come disciplina alle Olimpiadi di Parigi.

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