La Nuova Sardegna

Oristano

Strade

Ora l’asfalto nasce dai rifiuti: ecco come sarà la 131 del futuro

di Michela Cuccu
Ora l’asfalto nasce dai rifiuti: ecco come sarà la 131 del futuro

Sulla statale posato un manto ricavato attraverso una lavorazione innovativa

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Paulilatino Dai rifiuti nasce l’asfalto e la transizione ecologica corre lungo la Statale 131, trasformando il cantiere di Paulilatino in un laboratorio a cielo aperto per l’ingegneria del futuro. Anas ha ufficialmente avviato la sperimentazione di una pavimentazione green ad altissima tecnologia, posata nell'ambito dei lavori per il nuovo svincolo. Non si tratta di un semplice asfalto, ma di una miscela rivoluzionaria nata dalla sinergia tra la Facoltà di Ingegneria di Cagliari, Officina dell’Ambiente e l’impresa Conglomerati Bituminosi, con l’obiettivo di abbattere l’impronta ambientale delle nostre infrastrutture.

Il segreto di questo manto stradale risiede nell’economia circolare: la componente sabbiosa, solitamente estratta dalle cave, è stata sostituita da materiali provenienti dai processi di termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani. Questo processo permette un duplice beneficio ecologico: da un lato si evita lo sfruttamento di nuove risorse naturali e dall’altro si riduce drasticamente il conferimento di scarti in discarica. Insomma: l’innovazione trasforma così ciò che era un rifiuto in una risorsa strategica per la viabilità.

La sostenibilità, tuttavia, non viaggia a scapito della protezione dei cittadini. La sperimentazione si sposterà ora nei laboratori per analizzare il comportamento meccanico della pavimentazione sotto stress e la sua durata nel lungo periodo.

Anas punta infatti a validare standard tecnici e di sicurezza identici a quelli dei materiali tradizionali, dimostrando che una strada può essere allo stesso tempo sicura, performante e amica del pianeta. Con questo test sulla Carlo Felice, la Sardegna si candida a diventare un modello nazionale per l’ammodernamento ecologico della rete viaria, provando che la sicurezza stradale può convivere perfettamente con il rispetto del territorio.

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