La Nuova Sardegna

Oristano

Cabras ripartono i lavori per la nuova ala del Museo dei Giganti

Cabras ripartono i lavori per la nuova ala del Museo dei Giganti

CABRAS. Sono ripresi nei giorni scorsi i lavori di ampliamento del Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras, che porteranno alla realizzazione della una nuova ala. A dare l'annuncio è stato lo...

2 MINUTI DI LETTURA





CABRAS. Sono ripresi nei giorni scorsi i lavori di ampliamento del Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras, che porteranno alla realizzazione della una nuova ala. A dare l'annuncio è stato lo stesso sindaco Andrea Abis. «Con il bel tempo riprendono anche i lavori fermi da tanti giorni, con la voglia e la frenesia di recuperare le settimane di pioggia. Oggi al museo primo getto per le fondazioni della nuova ala dei Giganti». L'intervento è considerato di primaria importanza per l’amministrazione, che ritiene un passo avanti nelle sue politiche di valorizzazione del sistema Sinis-Mont'e Prama poter ospitare nel museo tutte le statue, comprese quelle che oggi si trovano a Cagliari. «L'ultimo mese e mezzo è stato molto faticoso – ha ammesso Abis – perché le piogge abbondanti ci hanno creato problemi molto seri». Difficile, però, al momento fare stime temporali precise. Di certo tutto slitta al 2022. Il cantiere aveva avuto problemi con alcune perizie che hanno variato diverse volte il progetto, piuttosto complesso. La sala è destinata a contenere tutti i Giganti. Il Comune, responsabile del cantiere, è impegnato perché sia possibile consegnare l'edificio alla Fondazione il prima possibile, affinché si proceda alla migrazione di tutte le statue. I giorni di lavoro previsti sono ancora tanti, e per avere un cronoprogramma occorrerà attendere le prossime settimane. Entro metà gennaio avremmo un quadro più preciso». Recentemente la Regione ha stanziato un finanziamento da 12 milioni di euro per lo sviluppo del sistema Sinis-Terra dei Giganti, ma i lavori museali sono già coperti dal residuo del precedente stanziamento ministeriale da 3 milioni e mezzo. «Le spese sostenute per la costruzione della nuova ala sono coperte dal finanziamento – spiega Abis – anche se l'aumento crescente dei costi delle materie prime potrebbe richiedere una futura correzione».(p.cam)

Primo Piano
Economia

Arriva l’Isee anti-frode per assegno unico, bonus e università: cosa cambia e da quando

Le nostre iniziative