Il centro destra non ha i numeri, salta la seduta di fine anno

ORISTANO. I numeri nel centro destra non tornano e, per la seconda volta nel giro di pochi giorni, salta la seduta del consiglio comunale. I presenti erano sedici, su venticinque, ma solo dodici i...

ORISTANO. I numeri nel centro destra non tornano e, per la seconda volta nel giro di pochi giorni, salta la seduta del consiglio comunale. I presenti erano sedici, su venticinque, ma solo dodici i componenti della maggioranza, a fronte dei quindici che ne fanno parte, viste le assenze di Stefania Orrù (Fratelli d'Italia), Gigi Mureddu (Forza Italia) e Andrea Muru (ex Fortza Paris). Il numero è insufficiente per votare i regolamenti, che devono essere approvati con la maggioranza assoluta e, quindi, con almeno tredici voti. Il sindaco ha così convocato una conferenza dei capigruppo, tentando una mediazione con i consiglieri di minoranza Maria Obinu (Pd), Francesco Federico, Monica Masia e Mauro Licandro (indipendenti). L’accordo non è stato raggiunto, tanto che al termine della sospensione quasi tutta la maggioranza ha abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale, evitando pericolosi voti al buio.

Viene dunque rinviata a gennaio l’approvazione del regolamento sull’imposta di soggiorno, che restringe a nove mesi il periodo di applicazione della tassa eliminando novembre, dicembre e gennaio, quando si registra il numero minimo di presenze nelle strutture ricettive cittadine. Il regolamento, se approvato a gennaio, entrerà in vigore a febbraio, ma la maggioranza garantisce che avrà efficacia anche per il primo mese del 2022.

Resta, in ogni caso, il problema legato ai numeri, manifestatosi più volte nelle ultime sedute: in occasione della mozione sull’antifascismo e per la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, la minoranza aveva garantito la regolarità della seduta, ma quella del 23 dicembre è saltata per mancanza del numero legale e il 28 la riunione si è interrotta al momento della discussione del primo regolamento, per gli stessi motivi di ieri.

Dal centro destra assicurano che non ci sono tensioni politiche dietro il problema, ma problemi di salute e impegni di lavoro dell’ultimo minuto. Dalla minoranza invece sottolineano che il problema sta diventando cronico. Durante la conferenza dei capigruppo, il sindaco Lutzu ha anche cominciato a prospettare ai consiglieri l’ipotesi di tornare alle riunioni in remoto, manifestando seria preoccupazione per l’aumento dei contagi. Su questo, oltre al no della minoranza, ha dovuto incassare anche quello di parte della maggioranza, con Forza Italia in testa.

Il Consiglio in remoto significherebbe il ritorno virtuale in aula anche dei due consiglieri, Andrea Muru per la maggioranza e Danilo Atzeni (Psd’Az) per l’opposizione, che non esibiscono il green pass e dunque non partecipano alle sedute, e darebbe maggiori garanzie sulla tenuta dei numeri, ma un fronte bipartisan di consiglieri non è disposto ad accettare la proposta finché Oristano resterà in zona bianca.

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