La Nuova Sardegna

Oristano

Boom di misure cautelari: 18 in più rispetto al 2020

di Enrico Carta
Boom di misure cautelari: 18 in più rispetto al 2020

Un anno di attività della polizia: raddoppiano le denunce per abusi sessuali In leggero calo i maltrattamenti, alti i numeri per la guida in stato di ebbrezza

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ORISTANO. Il motto è «Esserci sempre» e i numeri lo confermano. Il covid non ha rallentato il lavoro della polizia di Stato, semmai ne ha intensificato gli sforzi, visto che solo per il contenimento della pandemia e il rispetto delle norme anticontagio, nel 2021, sono state messe in campo 1.325 pattuglie. Il resoconto di un anno di lavoro è poi in una serie di cifre che, da un lato confermano che la provincia è una delle più sicure d’Italia da sempre, dall’altro dicono che coi reati e i problemi della sicurezza pubblica bisogna fare i conti comunque.

Il vero boom c’è stato nelle misure cautelari emesse dalla magistratura in seguito all’attività della Squadra mobile: sono state 57 a fronte delle 39 dell’anno precedente e in questo ha sicuramente inciso l’impennata di casi legati alle inchieste sulla coltivazione di sostante stupefacenti. A questi provvedimenti vanno poi aggiunte 114 denunce, 19 in più rispetto all’anno precedente.

I dati preoccupanti continuano a riguardare i reati di genere. C’è stato un calo rispetto all’anno precedente sia per gli atti persecutori, con le denunce passate da 19 a 17, e per i maltrattamenti in famiglia i cui casi conosciuti sono stati 29 a fronte dei 36 del 2020. Però è preoccupante e non poco l’impennata delle denunce per violenza sessuale: sono raddoppiate salendo da 3 a 6.

Sono solo frazioni di un tutto che ha visto le donne e gli uomini della questura lavorare a più ampio raggio. Basti pensare che le persone identificate nei vari servizi sono state 29.702 e che i veicoli controllati sono stati 19.332. Il 113 ha poi risposto a ben 12.587 richieste di intervento che hanno portato anche a 11 arresti e 51 denunce e 11 arresti. Denunce che hanno accompagnato l’attività anche della polizia stradale che ne ha spiccate 75 per guida in stato di ebbrezza e 4 per automobilisti che invece erano al volante sotto gli effetti di sostanze stupefacenti. La Digos, a sua volta, nell’ambito dei tanti servizi e controlli effettuati, di denunce ne ha emesse 5. Una in meno ne conta la polizia ferroviaria, mentre la polizia postale è stata alle prese con uno dei fenomeni che più stanno preoccupando ovvero quello dei reati telematici: in questo caso le querele presentate sono state 85 e hanno portato alla denuncia di 95 persone.

La sezione amministrativa, impegnata anche nei controlli alle attività commerciali per le questioni legate al covid, ha presentato una denuncia, ma ha comminato ben 72 sanzioni ai 194 esercizi controllati, riscontrando attività fuori norma. Un dato curioso arriva infine dal balzo degli ammonimenti, attività riservata esclusivamente al questore. I due che si sono alternati, Giusy Stellino poi andata a Ravenna e Giuseppe Giardina oggi alla guida della polizia oristanese, ne hanno emessi ben 40 – nel 2020 erano stati 18 –. Proprio il questore Giardina ha voluto fare un plauso per «il grande sforzo e l’impegno degli operatori della polizia di Stato che hanno continuato, nonostante il rischio di contagio e la difficoltà di dover gestire con sensibilità, umanità e buon senso situazioni complesse a svolgere il proprio servizio con abnegazione». Ha poi voluto ringraziare il prefetto Fabrizio Stelo «autorevole punto di riferimento istituzionale, per il sapiente coordinamento nella gestione delle diverse fasi emergenziali», i carabinieri e la guardia di finanza «per lo spirito di collaborazione e l’impegno profuso nell’ultimo anno.»

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