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Oristano

Nuovo palasport, spunta un consulente

di Davide Pinna
Nuovo palasport, spunta un consulente

Il Comune pagherà 18.300 euro a una ditta di Padova per trovare chi si occuperà della struttura inutilizzata a Sa Rodia

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ORISTANO. Il Comune da solo non ce la fa e così chiede soccorso esterno. A pagamento. Non basterà infatti il lavoro degli uffici comunali, per la stesura del progetto di gestione del nuovo palazzetto dello sport di Sa Rodia, quello che nessuna società vuol gestire e che attualmente è utilizzato come centro vaccinale di riferimento per tutta la provincia. L’amministrazione ha infatti deciso di affidarsi a una ditta esterna di consulenze, che riceverà un compenso di 18mila e 300 euro. Si tratta della Sinloc di Padova che così si descrive sul proprio sito: «Promuoviamo lo sviluppo locale con consulenze e studi di fattibilità, con investimenti diretti in progetti di Partenariato Pubblico Privato e favorendo l’accesso e l’utilizzo efficace di fondi europei».

In sostanza, oltre alle attività di consulenza rivolte alle aziende e agli enti pubblici, la ditta si occupa anche di investimenti diretti attraverso lo strumento del partenariato pubblico privato. Questa è una delle opzioni allo studio del Comune per il lavori di completamento del palazzetto, con il gestore che si farebbe carico, per esempio, di costruire i parcheggi e allestire l’illuminazione esterna e in cambio riceverebbe la gestione della struttura per un numero di anni sufficiente a rientrare delle spese e realizzare un margine di profitto.

L’azienda di Padova collabora, nell’isola, con la Fondazione di Sardegna, per la quale ha realizzato di recente la valutazione dell’impatto dell’attività istituzionale 2015-2017 e con cui gestisce, dal 2011, il fondo di finanziamento Jessica, da dove sono stati pescati i soldi per il progetto di ristrutturazione del mercato civico di Oristano, poi bloccatosi per problemi di altro genere. La speranza dell’amministrazione comunale è quella di realizzare un progetto di gestione coi fiocchi, per poi redigere una gara pubblica in grado di attrarre investitori privati e aprire finalmente la struttura.

Inaugurato a settembre del 2019, il palazzetto è rimasto chiuso sino alla festa conclusiva di Oristano Città dello Sport nel febbraio 2020. Poi è arrivata la pandemia e, con la disponibilità dei vaccini nei primi mesi del 2021, la struttura è stata messa a disposizione dell’Assl. All’inizio dello scorso anno era comunque andata deserta la manifestazione d’interesse rivolta alle società sportive per la gestione biennale, in attesa del bando pluriennale. A spaventare le società sportive, sono soprattutto i costi di gestione, stimati in almeno 30mila euro annui, cifra proibitiva per qualsiasi sodalizio locale. Ora, sembra che si punti a un altro target per la scelta del concessionario, un investitore privato con ampie possibilità di spesa e conseguente necessità di profitti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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