Addio alla staffetta partigiana Giuseppina Brizzi
Insegnante e dirigente di partito, fu consigliera comunale del Pci a metà degli anni Cinquanta
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. Ha destato cordoglio in città la notizia della scomparsa di Giuseppina Brizzi Sanna Bernieri.
Consigliere comunale a Oristano a metà degli anni ’50 e staffetta partigiana della Resistenza a Carrara, da anni era impegnata come testimone nelle scuole per raccontare l’esperienza partigiana e di liberazione durante la seconda guerra mondiale.
Il sindaco Andrea Lutzu ha inviato un messaggio di condoglianze alla famiglia ricordando «il suo impegno molteplice, e vivo nella memoria di molti Oristanesi, nei tanti docenti, nei giovani e adolescenti che hanno ascoltato la forza e i valori delle sue testimonianze ideali, democratiche, per i diritti delle donne e per la democrazia, in incontri, lezioni e ricorrenze, sempre vivaci e veraci. Quanto fece come Consigliera comunale della nostra città lo attesta anche il pannello che è e resta esposto nel Palazzo comunale».
Nel 2017 Pina Brizzi fu protagonista del Giorno della Memoria, incontrando gli studenti oristanesi nella Sala consiliare del Comune a Palazzo degli Scolopi. Pina Brizzi era nata a Carrara nel 1926 in una famiglia antifascista. Sfollata sulle Apuane entrò in contatto con i partigiani con i quali collaborò per la Liberazione. Lasciato l’insegnamento, nel 1949 divenne responsabile della Federazione donne comuniste per la Sardegna. Lavorò a Sassari, partecipando all’occupazione delle terre fu arrestata.
La sua elezione nel Consiglio comunale di Oristano, Capogruppo del Pci, risale al 1956. Dal 1959 al 1968 aveva vissuto in Germania dove ha lavorato a Radio Berlino Internazionale.
Consigliere comunale a Oristano a metà degli anni ’50 e staffetta partigiana della Resistenza a Carrara, da anni era impegnata come testimone nelle scuole per raccontare l’esperienza partigiana e di liberazione durante la seconda guerra mondiale.
Il sindaco Andrea Lutzu ha inviato un messaggio di condoglianze alla famiglia ricordando «il suo impegno molteplice, e vivo nella memoria di molti Oristanesi, nei tanti docenti, nei giovani e adolescenti che hanno ascoltato la forza e i valori delle sue testimonianze ideali, democratiche, per i diritti delle donne e per la democrazia, in incontri, lezioni e ricorrenze, sempre vivaci e veraci. Quanto fece come Consigliera comunale della nostra città lo attesta anche il pannello che è e resta esposto nel Palazzo comunale».
Nel 2017 Pina Brizzi fu protagonista del Giorno della Memoria, incontrando gli studenti oristanesi nella Sala consiliare del Comune a Palazzo degli Scolopi. Pina Brizzi era nata a Carrara nel 1926 in una famiglia antifascista. Sfollata sulle Apuane entrò in contatto con i partigiani con i quali collaborò per la Liberazione. Lasciato l’insegnamento, nel 1949 divenne responsabile della Federazione donne comuniste per la Sardegna. Lavorò a Sassari, partecipando all’occupazione delle terre fu arrestata.
La sua elezione nel Consiglio comunale di Oristano, Capogruppo del Pci, risale al 1956. Dal 1959 al 1968 aveva vissuto in Germania dove ha lavorato a Radio Berlino Internazionale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
