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Oristano

Appello alla Assl «Fate test agli alunni»

Appello alla Assl «Fate test agli alunni»

I sindaci chiedono uno sforzo straordinario per la riapertura delle scuole

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SEDILO. Si moltiplicano le richieste di effettuare nel territorio gli screening sui minori in età scolare prima del rientro a scuola ma difficilmente l'Assl oristanese riuscirà ad evadere la domanda per carenza di personale medico e infermieristico.

L'ultimo tentativo è quello fatto dal sindaco di Sedilo, Salvatore Pes che ieri ha inviato una nota al direttore generale dell' Assl Angelo Maria Serusi e al responsabile del Servizio d'Igiene e Sanità pubblica, Cosimo Salvatore Usai, chiedendo di testare la popolazione scolastica in considerazione dell'aumento dei contagi tra i soggetti molto giovani.

In precedenza aveva percorso la stessa strada il collega di Paulilatino, Domenico Gallus, che ha agito anche su delega dei sindaci di Abbasanta e Norbello e in accordo con la direzione dell'istituto comprensivo di Abbasanta. A quest'iniziativa ieri è seguita l'ordinanza che sospende le lezioni in presenza nelle scuole di Paulilatino Abbasanta e Norbello dal 7 gennaio fino a nuova comunicazione. Il comune di Cuglieri invece ha programmato per il 7 test antigenici per i bimbi delle elementari e delle medie, in collaborazione con la farmacia del paese.

Un test molecolare a scopo preventivo auspicano anche i consiglieri della minoranza di Ghilarza e i rappresentanti del locale istituto comprensivo. L'opposizione e genitori degli alunni hanno sollecitato la mediazione del sindaco, che però ha spento le speranze.

«L’Asl non è al momento in grado di effettuare i tamponi nelle sedi decentrate», ha affermato Stefano Licheri precisando che «Solo nei paesi dove medici e infermieri locali si sono organizzati con il volontariato queste attività sono state organizzate».

Il tutto mentre in paese si registra un ulteriore, lieve calo delle positività, scese a 118 malgrado l'infezione abbia colpito altri tre nuclei familiari. L'epidemia è invece in espansione a Sedilo, dove si segnala una profonda discrepanza tra i dati diffusi dall'Assl, ferma a 23 casi conclamati, e quelli ufficiosi, secondo i quali ci sarebbero tra i 60 e i 70 residenti affetti da covid.

Oggi in base ai dati prenderanno ulteriori decisioni il sindaco di Cabras, mentre anche altri primi cittadini aspetteranno sino a domani prima di prendere le decisioni in base al numero degli alunni eventualmente positivi. Sia nell' istituto comprensivo di Ales che in quello di Isili le lezioni dovrebbero riprendere il 10. In quello di Isili ( dove abbiamo Laconi e Genoni) soltanto Nuragus ha un numero di casi piu' alto e per questo motivo il sindaco ha optato per la riapertura il 17.

Maria Antonietta Cossu

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