Falò di Sant’Antonio cancellati

Eventi aboliti causa pandemia a Ghilarza, Paulilatino e Samugheo

ORISTANO. L'epidemia si sta attenuando a Ghilarza, dove i positivi si sono ridotti a 92. Tuttavia le 27 nuove diagnosi delle ultime due settimane impongono il massimo rigore e continua prudenza. Per scongiurare altri focolai, soprattutto in vista del tradizionale appuntamento con i fuochi di Sant'Antonio, il sindaco Stefano Licheri ha vietato l'accensione dei falò votivi e tutte le altre feste fino al 31 gennaio. Il provvedimento ricalca il contenuto del decreto legge approvato dal governo nazionale lo scorso 24 dicembre, ma l'amministrazione comunale ha voluto rafforzare il concetto con lo specifico riferimento alla sagra invernale del 16 e 17 gennaio. Quello dei falò di Sant'Antonio è, oltre che una tradizione molto sentita nelle aree interne della Sardegna, l'evento conviviale per antonomasia. In "tempo di pace" organizzare e partecipare alla manifestazione avrebbe significato comitive festanti stipate su camion e trattori usati per trasportare le tuvas, banchetti ovunque fino a tarda notte con decine e decine di commensali. Quanto di più distante, cioè, dai comportamenti vietati dalle varie misure per il contenimento dell'epidemia da Covid-19 varate contestualmente alla proroga dello stato di emergenza nazionale. Un'iniziativa simile a quella adottata a Ghilarza è prevista a Paulilatino, dove il numero dei contagi ha raggiunto quota 120. Tra oggi e domani il sindaco Domenico Gallus potrebbe vietare le feste con un provvedimento restrittivo o, in alternativa, diramare un comunicato ribadendo quali eventi e comportamenti ha proibito il governo per contrastare il dilagare delle varianti Omicron e Delta. Ai rituali legati alle tuvas ha rinunciato già due settimane fa Samugheo, centro in cui la festa di Sant'Antonio Abate coincide con la prima uscita dei Mamuthones, che coronano i festeggiamenti con una danza apotropaica attorno alla pira in fiamme. A cavallo di Natale e Capodanno si sono tenuti alcuni incontri tra gli amministratori comunali e i comitati. Questi hanno convenuto sull'opportunità di evitare le situazioni che esporrebbero un elevato numero di persone al rischio. «Non ci sono le condizioni per lo svolgimento della festa», ha detto il sindaco Basilio Patta. (mac)

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