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Oristano

i numeri 

Sono poco più di 200 gli stranieri che beneficiano della misura

ORISTANO. Al 2020, ultimo anno di censimento, sono 2485 i lavoratori stranieri che hanno una regolare occupazione o che usufruiscono di benefici come pensione o sostegno al reddito.Un dato limitato,...

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ORISTANO. Al 2020, ultimo anno di censimento, sono 2485 i lavoratori stranieri che hanno una regolare occupazione o che usufruiscono di benefici come pensione o sostegno al reddito.

Un dato limitato, e concentrato soprattutto nelle attività agricole, con poche presenze nel settore manifatturiero o commerciale.

Dei 2485 in totale 929 provengono da paesi extra-Ue, 715 dall’Unione europea ristretta, e 841 da altri paesi dell’Unione “allargata”. I lavoratori dipendenti sono quasi due terzi, in tutto 1442, mentre i dipendenti sono poco più di 400.

I pensionati sono pochi, in tutto 353 e per un terzo sono percettori di pensioni di assistenza, probabilmente al minimo. Sono infine 236 i percettori di prestazioni a sostegno del reddito, 40 extraUe, 54 Ue ristretta e 142 dell’Unione Europea allargata.

Facile individuare i paesi di provenienza degli stranieri regolari: in ordine Romania, Marocco, Germania e Francia. Negli ultimi due stati si tratta probabilmente di immigrati o stranieri cittadini europei, ma di origine extraeuropea.

Riguardo invece al reddito e alla pensione di cittadinanza, i dati al 2021 indicano che in Provincia sono 4822 i nuclei che hanno percepito il reddito, per 9986 persone coinvolte, con un importo medio mensile di 531 euro. Per quanto riguarda invece la pensione di cittadinanza, destinata agli ultra67enni, questa ha riguardato 606 nuclei quasi tutti unifamiliari, visto che le persone coinvolte sono state in tutto 682, con un importo medio molto contenuto: solo 282 euro al mese.

In totale in provincia a beneficiare delle due misure erogate da Inps sono state circa 10mila persone, per un importo medio a nucleo did 500 euro. Dati significativi che testimoniano le difficoltà nelle quali si trova il sistema economico e sociale del territorio. In questi ultimi casi infatti si tratta per la maggior parte non di persone che hanno perso il lavoro o a cui sono scadute le misure post occupazione come la Naspi, ma di persone da tempo uscite dal mercato del lavoro e ai margini del sistema produttivo regolare.

In entrambe le classi il numero di minori e disabili presenti nel nucleo famigliare è elevatissimo: relativamente alle misure di reddito e pensione di cittadinanza, i minori sono presenti in circa 1000 nuclei, mentre i disabili risultano essere a carico in 765 famiglie.(g.cen.)

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