Cadau (5 Stelle) doveva “saltare” e invece rimane in sella
ORISTANO. «Cupio dissolvi» affermava, con ben altre implicazioni mistiche, San Paolo: il desiderio d'essere dissolto. E per molti questa è la strada intrapresa dai Cinque Stelle sardi che continuano...
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ORISTANO. «Cupio dissolvi» affermava, con ben altre implicazioni mistiche, San Paolo: il desiderio d'essere dissolto. E per molti questa è la strada intrapresa dai Cinque Stelle sardi che continuano a perdere pezzi. Ironia della sorte, nelle aule della politica oristanese l'ultimo dei Mohicani è la dissidente Patrizia Cadau. Sospesa nel maggio del 2020, nei suoi confronti non venne mai preso alcun provvedimento di espulsione e la sospensione è scaduta. «Resto nei Cinque Stelle per tenere fede a un impegno e chiudere, così come è cominciata, una consiliatura in cui ho sempre ritenuto di poter dire la mia, indipendentemente da minacce e squadrismo». Non si riferisce a pressioni esterne, ma ai rapporti sempre tesi e complessi con vari altri esponenti del Movimento. «Mi hanno chiamata traditrice, sono stata sospesa e poi alla fine resto solo io. Anche se poi, ci tengo a specificarlo, io non grido allo scandalo perché Lucia Scanu, Elvira Evangelista o Nardo Marino (gli ultimi parlamentari sardi a lasciare il Movimento, ndr) hanno cambiato idea nei rapporti col proprio partito. Quello che bisognerebbe chiedersi è cosa hanno fatto per il territorio che li ha eletti durante il loro mandato, non dove sono andati ora». (dav.pi.)
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