Comunali, prove di unità spunta il “papa straniero”

L’area di centro sta allargando il suo campo di azione guardando al Pd ma i Dem non avranno l’onore della candidatura. In pole c’è Gianvalerio Sanna

ORISTANO. Cinque anni fa, la scelta definitiva per il centro sinistra arrivò a poco meno di un mese dalle elezioni: la candidatura dell'esponente Dem Maria Obinu fu confermata, infatti, solo il 3 maggio.

Il centro destra si prese ancora più tempo, formalizzando la corsa di Andrea Lutzu solo il giorno dopo. I due poi andarono al ballottaggio, confermando l'idea di chi crede che il segreto per arrivare primi al traguardo di Palazzo degli Scolopi non sia una la lunghezza della rincorsa, anche se fu proprio quella la strategia che nel 2012 portò alla vittoria di Guido Tendas con una volata lunghissima.

Ma d'altra parte, come scriveva la poetessa Gertrude Stein esattamente un secolo fa, «una rosa è una rosa». E una rosa di nomi, quantomeno nel campo del centro sinistra, già c'è. Alcuni circolano da tempo, altri hanno visto le loro quotazioni crescere nelle ultime settimane. Nessuno, per il momento, ha fatto passi ufficiali e probabilmente non ce ne saranno ancora per qualche tempo. Ma le operazioni sotto copertura e le manovre dietro le linee non mancano e, conseguentemente, non mancano nemmeno i guastatori che, per costringere gli interessati a venire allo scoperto, potrebbero formalizzare la richiesta di primarie di area. Certo, prima bisognerebbe delimitare l'area di riferimento, ma i tempi ci sarebbero, anche se lo stallo del Pd sul congresso regionale non aiuta a semplificare il quadro.

Due nomi sono citati sin dall'estate: sono quello di Efisio Sanna, assessore ai Lavori Pubblici con Guido Tendas e ora capogruppo Pd nella Sala degli Evangelisti, e di Massimiliano Daga, ex presidente del Consorzio Industriale, con un passato a Palazzo degli Scolopi come assessore ai Servizi sociali, sul finire degli anni Novanta. Sanna non ha mai smentito la sua disponibilità, ma ha sostenuto in passato che «prima dei nomi, bisogna parlare dei contenuti».

Daga invece smentì l'interessamento, nondimeno il nome ha continuato a circolare sino ad ora. Ma c'è un altro nome che viene fatto con insistenza, a destra e a sinistra: quello dell'ex assessore all'Urbanistica della giunta Soru Gian Valerio Sanna, confermato a giugno dello scorso anno come presidente del Consorzio Uno. Sarebbe lui il “papa straniero” (ma mica tanto) di cui da tempo si parla. Sanna lasciò il Pd nel 2017 e in quello stesso anno lavorò a lungo per la costruzione di un terzo polo di centro alle comunali. Il suo nome non a caso è associato al progetto, non ufficiale ma creduto vero da molti, di una convergenza fra pezzi del Pd e le forze centriste interessate a isolare Fratelli d'Italia e Andrea Lutzu il quale, a cinque mesi dalle elezioni, non ha ancora sciolto le riserve sul proprio destino politico.

Dopo l'appello alle forze civiche lanciato ieri, in molti contano fra gli aspiranti alla candidatura anche l'indipendente Francesco Federico, che ci aveva già provato alle primarie del 2012, poi vinte da Tendas.

Non può restare fuori dall'elenco nemmeno la consigliera 5 Stelle Patrizia Cadau: anche lei ha scelto i social per affermare che «bisogna dar voce ai meritevoli, ai sognatori e a chi riesce a vedere oltre le logiche che soffocano il talento di un città che ambisce a diventare altro, dalla miseria cui l'hanno condannata».

Davide Pinna

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