Sartiglia, 81 iscritti e gli allenamenti riprendono

Ventata di ottimismo sulla giostra di carnevale: i cavalieri tornano nella pista di Corte Baccas

ORISTANO. Prove generali di Sartiglia. Sembrerà strano e un po’ in anticipo coi tempi e con l’evoluzione della pandemia – si attende anche in questo caso la discesa, dei contagi e non alla stella –, ma ieri sembrava quasi di assistere a uno squarcio di normalità e di ottimismo. Il presidente dell’associazione dei cavalieri, Ignazio Nonnis, ha infatti preso la decisione assieme ai suoi collaboratori di rendere accessibile la pista usata per gli allenamenti a Corte Baccas. Prima di consentire ai cavalli e a chi li monta di poter fare una sgroppata, magari in pariglia, è stata pretesa la firma che impegna i cavalieri a non svolgere acrobazie come quelle che si vedono nella corsa delle pariglie.

È una questione di polizze e coperture assicurative, visto che, con quasi assoluta certezza, la corsa delle pariglie in via Mazzini non si terrà. Non avrebbe quindi senso rischiare infortuni in allenamento per qualcosa che non ci sarà. Del resto che sarà un’edizione monca della Sartiglia l’hanno capito un po’ tutti. Eppure qualcosa si farà e questa settimana potrebbe essere quella cruciale, perché, nei prossimi giorni, si terrà una riunione della Fondazione dove qualche decisione verrà presa.

Nel frattempo i cavalieri sembrano aver ritrovato l’ottimismo collettivo. Se la scorsa settimana si arrivava a una ventina scarsa di terzetti iscritti alla Sartiglia del 27 e 1 marzo, ieri il numero era ampiamente cresciuto: le pariglie iscritte sono ora 27, per un totale di 81 cavalieri. Sembra di essere un po’ più vicini ai tempi in cui la normalità era di avere 120 iscritti o anche più. Che tiri aria fresca e buona lo si nota anche dal fatto che, durante questi ultimi giorni, qualcuno abbia ricevuto in prestito i cavalli per poter così preparare quel po’ di Sartiglia che si potrà correre. E magari sarà anche più di un po’.

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