Un medico in meno, in centinaia restano senza assistenza

Cabras. Dopo qualche settimana si ripropone il problema L’Asl consiglia di cercare un dottore nei centri limitrofi

CABRAS. File davanti all’ambulatorio del nuovo medico. Attese di qualche giorno per le ricette e non potrebbe essere altrimenti vista la mole di lavoro piovuta addosso dall’oggi al domani. Telefonate al centralino dell’Asl, dove gli addetti invitano a guardare anche oltre i confini comunali per trovare una soluzione. Missioni familiari in via Carducci a Oristano, sede dell’Asl, dove qualcosina si riesce a combinare, ma all’insaputa o quasi dei medici che si vedono appioppare nuovi pazienti senza aver prima dato la propria disponibilità.

Altro che risolto. Il problema dell’assistenza di base rimane un nodo da sciogliere e l’inizio dell’attività di una nuova dottoressa, nelle scorse settimane, è servito a malapena a evitare il tracollo totale, facilmente prevedibile se ci si fosse trovati in presenza di qualche migliaio di persone senza medico di famiglia. Il fatto che ci si sia fermati a diverse centinaia di pazienti non è certo una prospettiva che può far dormire sonni tranquilli.

Cabras è il terzo centro della provincia coi suoi quasi 9mila abitanti, cui aggiungere quelli di Solanas, ma rischia di dover guardare altrove per avere l’assistenza medica primaria. La situazione era precipitata qualche mese fa, quando era andata in pensione la dottoressa Fanari e aveva cessato il proprio incarico la dottoressa Castaldo, che già aveva sostituito la dottoressa Avellino, a sua volta in pensione. All’improvviso la cittadina si era ritrovata con due medici di base in meno, ma poi aveva preso servizio, a inizio gennaio, la dottoressa Maura Fois e ci si era illusi che le cose potessero sistemarsi in tempi rapidi.

A ben guardare, con due medici in meno e un solo nuovo ingresso, il conto è sempre in negativo. Infatti, nel giro di pochi giorni, il pacchetto di assistiti della nuova dottoressa in servizio è stato riempito, anzi si è andati oltre così come avviene per gli altri dottori che operano a Cabras. La dottoressa Maura Fois, appena arrivata, ha già raggiunto i 1.510, dal momento che ha avuto in dote la gran parte dei pazienti della dottoressa andata in pensione. La soglia massima dei 1.500 è superata anche dalla dottoressa Maria Antonietta Dessì con 1.565, dalla dottoressa Adriana Muscas con 1.544, dal dottor Gian Nicola Panichi con 1.514 e dal dottor Giovanni Antonio Salaris con 1.548. E il bello è che, nonostante tutti siano oltre il limite, ci siano ancora diverse centinaia di pazienti che a Cabras non hanno un riferimento per l’assistenza di base.

Gli operatori che rispondono alle telefonate al centralino dell’Asl invitano i pazienti a cercare un medico anche fuori Cabras, in fondo alcuni paesi non sono distanti e neppure Oristano lo è, ma il consiglio non pare ottenga troppo successo. Chi si è recato di persona agli uffici dell’Asl nel capoluogo ha strappato un posto con la dottoressa Fois, soprattutto se un suo familiare figurava già nella sua lista di assistiti. Poi però il collocamento si è dovuto arrestare per il raggiunto limite di 1.500 assistiti e, così, molti residenti rimasti senza medico non hanno avuto altra possibilità, se non quella di rivolgersi alla guardia medica anche solo per avere una ricetta.

Il problema, quindi, non solo resta, ma pare destinato a non essere risolto in tempi brevi perché, come si è visto anche per gli ospedali, in questo momento trovare dei medici è come pescare un jolly dal mazzo di carte.

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