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La giunta comunale si sveglia e incontra gli operatori

La giunta comunale si sveglia e incontra gli operatori

ORISTANO. Il tempo perduto difficilmente potrà essere recuperato e i numeri sul declino del mercato civico di Oristano sono impietosi: dalla sessantina di operatori che lavorava nella sede di via...

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ORISTANO. Il tempo perduto difficilmente potrà essere recuperato e i numeri sul declino del mercato civico di Oristano sono impietosi: dalla sessantina di operatori che lavorava nella sede di via Mazzini, aperta dal 1957 al 2016, oggi nella sede provvisoria – ma neanche tanto – di via Cimarosa sono rimasti dodici, più pochi altri in quella periferica Costa. Il sentimento dei commercianti, raccontato ieri su queste pagine, è unanime: «Ci sentiamo abbandonati dall'amministrazione: siamo all'oscuro di ogni informazione sul nostro destino». Ma le voci che hanno chiamato invano negli ultimi cinque anni nel deserto di via Cimarosa, stavolta sembrano poter ottenere una risposta. «Ho già fissato un incontro con i commercianti di via Costa per la settimana prossima e negli stessi giorni conto di incontrare anche gli operatori di via Cimarosa» spiega l'assessora alle Attività produttive Marcella Sotgiu. Si rompe il silenzio della giunta, insomma, ma per ora l'esponente di Forza Italia non vuole sbilanciarsi. «Mi sembra corretto parlare dopo aver incontrato i diretti interessati». Fra le tanti voci che circolano da tempo, c'è l'ipotesi di un accorpamento fra i pochi operatori superstiti, in una sede diversa che non abbia gli stessi problemi emersi nel corso degli anni per quella di via Cimarosa che, in teoria, sarebbe dovuta rimanere aperta solo per qualche anno, il tempo di concludere i lavori in via Mazzini. Un po' di chiarezza potrebbe arrivare verso la fine della prossima settimana: «I tempi sono maturi perché vengano prese delle decisioni – afferma Marcella Sotgiu – Ci sono dei problemi reali e gravi che riguardano dodici o tredici imprenditori, ognuno con famiglia e magari anche dei dipendenti, bloccati in una situazione che doveva essere temporanea e invece è diventata stabile». Un elemento nuovo però c'è, per quanto si tratti ancora di un'indicazione abbastanza generica: «Il progetto del mercato è ancora in piedi, ma purtroppo i fondi necessari a metterlo in pratica al momento non sono ancora arrivati. A questo punto, bisogna trovare una soluzione a prescindere dalla questione del vecchio stabile e da quando arriveranno i finanziamenti. Certo, il mercato è fondamentale anche per il rilancio di via Mazzini, ma intanto dobbiamo affrontare questa emergenza».

Davide Pinna

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