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Oristano

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Da ieri senza medico 2.800 persone

di Piero Marongiu
Da ieri senza medico 2.800 persone

Nessuna possibilità di avere assistenza in paese. Lunedì la protesta

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URAS. Da ieri Uras è senza medico di medicina generale e senza guardia medica. Di mattina la sindaca Anna Maria Dore ha incontrato i funzionari della questura oristanese, ai quali ha prospettato la situazione di disagio crescente tra i suoi concittadini, determinati ormai a protestare per vedersi riconosciuto il diritto alla salute. Scartata l’ipotesi di bloccare pacificamente la 131, per non incombere in una denuncia per interruzione di pubblico servizio, pensano di attivare la protesta in uno dei due accessi al paese, probabilmente, lunedì prossimo.

La situazione in cui versa la medicina generale nella provincia è nota da tempo. «In provincia mancano trentasei medici di medicina generale – aveva detto il presidente dell’Ordine dei medici, Antonio Sulis, qualche giorno fa –. Una carenza nota da tempo all’assessorato regionale alla Sanità, che però non è intervenuto tempestivamente per risolvere il problema». I pazienti dei due medici andati via da Uras, uno per raggiunti limiti di età l’altro per trasferimento ad altro distretto sanitario, non sanno a chi rivolgersi per l’assistenza. «I medici dei paesi vicini – spiega la sindaca Dore – hanno già raggiunto il massimale previsto e non possono accogliere altri pazienti. Tra l’altro, per molti nostri concittadini, spostarsi è complicato perché non sono autonomi. In paese abbiamo quattro centenari e circa 800 ultrasessantenni, tra questi anche persone che necessitano di assistenza domiciliare continua. Questi sono i problemi che abbiamo evidenziato, per iscritto, alla Regione, all’Assl e al Prefetto».

Un medico originario del paese, in servizio nel distretto sanitario di Ghilarza, ha dato la sua disponibilità a trasferirsi a Uras anche subito, però non può fare domanda di cambio distretto perché l’assessorato regionale alla Sanità non ha pubblicato il bando previsto. «Dall’assessorato – conclude la prima cittadina – assicurano l’impegno per trovare una soluzione. Al momento, però, di certo c’è solo che 2.800 persone sono senza assistenza sanitaria e senza guardia medica».

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