La Nuova Sardegna

Oristano

Via Costa e via Cimarosa l’accorpamento non si farà

di Davide Pinna
Via Costa e via Cimarosa l’accorpamento non si farà

Gli operatori bocciano la proposta di trasferire tutti in un’unica struttura Sul futuro pesa l’incognita dei lavori in via Mazzini: il tempo minimo è due anni

3 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. L’ipotesi circolava da tempo, non senza preoccupazioni, fra gli addetti ai lavori, ma l’assessora Marcella Sotgiu spiega che al momento l’accorpamento delle due strutture del mercato civico oristanese, quella di via Cimarosa e quella di via Costa, non è all’ordine del giorno. «Se mai ci fosse un’ipotesi di questo tipo – afferma l’esponente di Forza Italia con delega alle Attività Produttive –, sarebbe da valutare insieme agli operatori cercando di capire anche cosa è meglio dal punto di vista commerciale».

Certamente, l’idea di trasferire il mercato in una sede unica, in attesa che ripartano i lavori bloccati da anni nella struttura di via Mazzini, è stata oggetto di valutazione da parte dell’amministrazione. I motivi sono legati da un lato ai costi alti per la gestione delle due sedi – che comprendono anche l’affitto di 6.500 euro al mese per quella di via Cimarosa in cui, dall’aprile 2016, sono ospitati i commercianti, con contratto in scadenza al 31 ottobre –, dall’altro alla necessità di un locale più attraente per i clienti rispetto ai due utilizzati ora.

L’opzione però non ha raccolto l’entusiasmo degli operatori e sembra, per ora, accantonata. Nelle scorse due settimane Marcella Sotgiu ha incontrato i titolari dei box di vendita di via Costa e di via Cimarosa, rassicurando gli operatori preoccupati: «Nessuno ha intenzione di trasferire nessuno, queste sono decisioni che vanno prese insieme agli interessati». Il quadro del mercato civico resta comunque tutt’altro che roseo: le sfumature sono quelle del grigio, con tendenza al nero. Quattro sono gli operatori rimasti in via Costa e dodici quelli nella sede provvisoria di via Cimarosa, mentre dalla Regione non arrivano notizie ufficiali sui 2 milioni e mezzo necessari a sbloccare l’incompiuta di via Mazzini, dove è la sede storica del mercato civico e dove tutti vorrebbero tornare.

Intanto, l’amministrazione ha promesso un rapido intervento in via Costa per alcune manutenzioni urgenti: «La struttura ha bisogno di una riqualificazione generale, ovviamente con costi ben diversi che abbiamo iniziato a stimare. In via Cimarosa non sono emersi particolari problemi urgenti, certamente ci sarebbe bisogno di alcuni interventi migliorativi che però, sinora, sono rimasti in sospeso per i problemi legati al cantiere di via Mazzini». Questo è il nodo centrale: «Se già domani la Regione stanziasse i fondi mancanti, i lavori durerebbero verosimilmente altri due anni».

Le due fasi, quella precedente e quella successiva alla riapertura della sede storica, in ogni caso, dovranno fare i conti con le stesse sfide. «Intanto, dobbiamo capire come stare sul mercato in maniera competitiva sino alla riapertura di via Mazzini. Per quella sede abbiamo un progetto architettonico, ma bisogna costruirne uno economico. Quando chiuse, il settore era totalmente diverso, ora c’è molta più concorrenza, che offre servizi come la consegna a domicilio e ha orari di apertura di un certo tipo. Su questi argomenti la giunta non può decidere da sola, la professionalità di chi ha lavorato per anni in questo settore è imprescindibile per fare le scelte migliori. Per questo continueremo con gli incontri».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative