La Nuova Sardegna

Oristano

Il padre accoltellato rischia la paralisi

di Enrico Carta
Il padre accoltellato rischia la paralisi

Bruno Sanna ha una grave lesione del midollo. Il figlio Federico in cella per tentato omicidio dalle 2.30 del mattino di lunedì

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ORISTANO. Ferito dal figlio con una coltellata, al termine di una lite tra le mura della casa di via Sassari, rischia di restare paralizzato. Il colpo alla schiena sferrato da Federico Sanna, 22 anni, ha infatti lesionato molto gravemente il midollo spinale del padre Bruno, 61 anni. Quest’ultimo è salvo e non corre pericolo di vita, dopo l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto d’urgenza nella notte di domenica all’ospedale Brotzu di Cagliari, ma al momento ha le gambe completamente paralizzate e rischia di restare paraplegico.

Se già domenica notte appariva scontato che Federico Sanna non avrebbe trascorso la notte in casa, dopo la diagnosi, la sua posizione di indagato è ulteriormente peggiorata. In ogni caso, quando dall’ospedale cagliaritano sono arrivate le prime notizie sulle condizioni dell’ex guardia giurata di 61 anni, il figlio era già dietro le sbarre. Alle 2.30 del mattino, dopo un lungo interrogatorio iniziato nella casa di via Sassari e proseguito nella caserma del comando provinciale dei carabinieri in via Loffredo, è stato trasferito in una cella del carcere di Massama, dove, con tutta probabilità questa mattina, sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia, assistito dall’avvocato Gianfranco Meloni. È il primo momento in cui potrà fornire la sua versione al giudice per le indagini preliminari, che dovrà decidere se attribuirgli la custodia cautelare in carcere oppure optare per una misura meno pesante, anche se, per il momento, l’accusa è quella di tentato omicidio.

Decisiva sarà la ricostruzione dei momenti che hanno fatto da preludio all’accoltellamento ed è su questi che si sono concentrati gli accertamenti dei carabinieri. La certezza è che a causare la gravissima ferita è stato il fendente alla schiena – non l’unico – sferrato nella cucina della casa al primo piano, dove il padre e il figlio avevano avuto una vivace discussione nel tardo pomeriggio. Sembra che i due abbiano iniziato a litigare per l’utilizzo di un caricabatterie, anche se la versione non ha ancora trovato conferme. Le acque sembravano essersi calmate verso le 8 di sera, quando Federico Sanna ha cucinato una bistecca per sé. La stava mangiando e proprio in quel momento il padre è entrato in cucina.

A quel punto la discussione è ripresa, ma le versioni a disposizione degli inquirenti non coincidono: secondo la vittima, il figlio all’improvviso gli si sarebbe scagliato contro; secondo il figlio, la coltellata sarebbe stata sferrata solo quando il genitore, ancora alterato per la precedente discussione, l’avrebbe minacciato fisicamente. Sarebbe stata quindi una legittima difesa? È soprattutto per chiarire questo aspetto che l’interrogatorio di garanzia può diventare decisivo.

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