Progetti sull’Omodeo poche le risorse impegnate
di Maria Antonietta Cossu
Un decimo dei fondi a disposizione della programmazione usati Ma c’è una proroga che obbliga a una corsa per usare i soldi non spesi
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GHILARZA. Dei ventisette progetti finanziati nel 2019 ai Comuni delle Unioni del Guilcier e del Barigadu attraverso la programmazione territoriale, solo due sono stati portati a termine, cinque sono in itinere e altrettanti sono cantierabili o in procinto di essere appaltati. Nella maggior parte dei casi, le opere previste nell'ambito di Bargui. Comunità, esperienze e percorsi intorno al lago Omodeo, si trovano a stadi di progettazione diversi e gli enti locali hanno appena sedici mesi di tempo per recuperare il terreno perduto per ragioni che vanno dal lungo stallo imposto dalla pandemia alle complesse procedure burocratico-amministrative che comportano gli iter autorizzativi, alle difficoltà operative degli uffici tecnici sottodimensionati di alcuni Comuni.
E' quanto emerso dal tavolo tecnico che si è tenuto a Ghilarza per verificare lo stato d'avanzamento delle opere e l'impegno di spesa assunto fin qui su un budget di quasi undici milioni di euro.
«Ci siamo focalizzati sulle difficoltà di natura tecnica e giuridica degli interventi, sarà poi compitodegli amministratori e dei tecnici comunali stabilirecome procedere. Sono iter complessi che vanno seguiti senza peraltro avere certezza dell'esito finale», spiega il presidente dell'Unione del Guilcer, l'ente attuatore dell'accordo di programma. Il tempo rimasto non gioca a favore del partenariato. «È lo scoglio che dobbiamo superare nel trovare lesoluzioni ai problemi legati ai singoli progetti – afferma Serafino Oppo ricordando la scadenza di giugno 2023 – dobbiamo rendicontare tutto entro quella data e un anno e qualche mese non sono molti, considerato che finora abbiamo impegnato il 9 per cento delle risorse. Tuttavia abbiamo l'obbligo di sfruttare al meglio questa proroga». Gli interventi che presentano le maggiori criticità riguardano la costruzione del ponte tibetano nei pressi di Castel Medusa e il Volo dell'Angelo a Boroneddu. Sull' impianto aereo previsto inizialmente tra Samugheo e Asuni si sta riconsiderando la collocazione, che resterebbe comunque ancorata al centro del Barigadu.
Lo stesso problema si è posto, anche se per motivi diversi, per il volo dell'Angelo che metterà in comunicazione le sponde dell'Omodeo. L'impianto sarà spostato da Boroneddu a Tadasuni. Sulla nuova logistica hanno pesato le condizioni altimetriche sfavorevoli. Le verifiche tecniche eseguite nella fase preliminare avevano evidenziato un dislivello tra le stazioni di partenza e di arrivo che non consentiva di raggiungere la velocità minima necessaria al funzionamento dell'impianto.
Per ottenere il grado di pendenza voluto, la postazione individuata nel versante di Ardauli dovrebbe essere spostata da San Quirico a Sa Serra, mentre quella di partenza dovrà ricadere nel territorio di Tadasuni e non più a Boroneddu. Le giunte guidate da Fabrizio Miscali e da Pierpaolo Pisu hanno ratificato la proposta di rimodulazione, sulla quale si dovrà pronunciare la giunta regionale, prima e l’Ente per la aviazione civile poi.
E' quanto emerso dal tavolo tecnico che si è tenuto a Ghilarza per verificare lo stato d'avanzamento delle opere e l'impegno di spesa assunto fin qui su un budget di quasi undici milioni di euro.
«Ci siamo focalizzati sulle difficoltà di natura tecnica e giuridica degli interventi, sarà poi compitodegli amministratori e dei tecnici comunali stabilirecome procedere. Sono iter complessi che vanno seguiti senza peraltro avere certezza dell'esito finale», spiega il presidente dell'Unione del Guilcer, l'ente attuatore dell'accordo di programma. Il tempo rimasto non gioca a favore del partenariato. «È lo scoglio che dobbiamo superare nel trovare lesoluzioni ai problemi legati ai singoli progetti – afferma Serafino Oppo ricordando la scadenza di giugno 2023 – dobbiamo rendicontare tutto entro quella data e un anno e qualche mese non sono molti, considerato che finora abbiamo impegnato il 9 per cento delle risorse. Tuttavia abbiamo l'obbligo di sfruttare al meglio questa proroga». Gli interventi che presentano le maggiori criticità riguardano la costruzione del ponte tibetano nei pressi di Castel Medusa e il Volo dell'Angelo a Boroneddu. Sull' impianto aereo previsto inizialmente tra Samugheo e Asuni si sta riconsiderando la collocazione, che resterebbe comunque ancorata al centro del Barigadu.
Lo stesso problema si è posto, anche se per motivi diversi, per il volo dell'Angelo che metterà in comunicazione le sponde dell'Omodeo. L'impianto sarà spostato da Boroneddu a Tadasuni. Sulla nuova logistica hanno pesato le condizioni altimetriche sfavorevoli. Le verifiche tecniche eseguite nella fase preliminare avevano evidenziato un dislivello tra le stazioni di partenza e di arrivo che non consentiva di raggiungere la velocità minima necessaria al funzionamento dell'impianto.
Per ottenere il grado di pendenza voluto, la postazione individuata nel versante di Ardauli dovrebbe essere spostata da San Quirico a Sa Serra, mentre quella di partenza dovrà ricadere nel territorio di Tadasuni e non più a Boroneddu. Le giunte guidate da Fabrizio Miscali e da Pierpaolo Pisu hanno ratificato la proposta di rimodulazione, sulla quale si dovrà pronunciare la giunta regionale, prima e l’Ente per la aviazione civile poi.
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