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Oristano

Su via De Gasperi nuovi ricorsi

Su via De Gasperi nuovi ricorsi

Per questo il sindaco rinvia la discussione in consiglio. «E mi assumo tutte le responsabilità del caso»

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ORISTANO. Ci saranno ancora altre puntate, per quel che riguarda la vicenda delle due palazzine di via De Gasperi.

Una vera e propria storia infinita, che ieri sera sembrava vicina a una conclusione, prima del colpo di scena che ha portato il sindaco Lutzu a ritirare la delibera relativa al piano attuativo proposto dalle ditte EVM e RUA dall'ordine del giorno del Consiglio comunale.

La causa non è da ricercare nei tentennamenti dei consiglieri di maggioranza su una vicenda lunga e complessa e per la quale in tanti temono conseguenze legali.

Ma nella notifica, arrivata nella serata dell'altro ieri stando a quanto riportano fonti di maggioranza, di due nuovi ricorsi al Tar da parte dei due residenti che dal 2019, rappresentati dal legale Luca Casula, conducono una battaglia giudiziaria contro il progetto immobiliare e che hanno già ottenuto una sentenza del tribunale amministrativo che ha bloccato i lavori e sospeso il titolo edilizio rilasciato dagli uffici comunali.

«Vogliamo chiudere questa pratica al più presto – ha affermato il sindaco dopo una lunga riunione con i gruppi di maggioranza – ma siamo venuti a conoscenza dei ricorsi solo stamattina. Ed è impossibile prendere una decisione senza conoscerne il contenuto, quindi ritiro il punto assumendomi tutte le responsabilità del caso, con l'obiettivo di un celere ritorno in aula della delibera».

Nessuna polemica da parte del capogruppo Pd Efisio Sanna: «È una motivazione ragionevole, ci uniamo all'auspicio di un rapido ritorno in aula perché questa pratica va chiusa».

Maggiore preoccupazione ha espresso l'indipendente Mauro Licandro: «Capisco le ragioni, ma ricordo che c'è un ricorso contro il silenzio del Comune presentato dalle ditte proponenti e che l'inerzia potrebbe portare all'arrivo di un commissario ad acta, che andrebbe pagato dagli stessi consiglieri».

«Ho detto e ribadisco che mi assumo io tutte le responsabilità» ha replicato Lutzu. I due ricorsi richiedono l'annullamento di due provvedimenti rilasciati dall'ufficio tecnico a luglio e a ottobre: la sanatoria di quanto già costruito e il permesso di completare l'opera.

I ricorrenti, che hanno chiesto al Tar di sospendere preventivamente i due atti, contestano all'ente locale di non aver svolto l'istruttoria imposta dal Tar per la misurazione dell'altezza media della zona e per giustificare la monetizzazione degli standard urbanistici al posto della cessione al Comune delle aree da destinare ai parcheggi.

Ancora diverso, ma evidentemente collegato, il provvedimento su cui si sarebbe dovuta esprimere l'aula: si trattava del piano attuativo che avrebbe consentito la costruzione di altri due fabbricati e l'innalzamento a 13 metri di altezza del complesso.

Cosa accadrà ora, è difficile prevederlo. Certamente le preoccupazioni all'interno della maggioranza non si attenueranno.

Anche perché i consiglieri hanno ricevuto negli scorsi mesi varie diffide da entrambe le parti.

L'urbanistica si conferma la materia più problematica in quest'ultimo scorcio di mandato per il centro destra oristanese: oltre a via De Gasperi, la maggioranza dovrà fare i conti con il pasticcio dell'housing sociale di via Lepanto – dove si rischiano domande di risarcimento milionarie – e con la proposta di acquisizione dell'ex hotel CaMa in via Vittorio Veneto, su cui pende un'ordinanza di demolizione.

Davide Pinna

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