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cronaca

Omicidio Porcu, si indaga su un’altra rapina

Ghilarza. Gli inquirenti cercano un possibile collegamento con un simile fatto avvenuto nei mesi scorsi


27 febbraio 2022


GHILARZA. La soluzione del mistero ancora non c’è, ma gli inquirenti seguono in maniera convinta alcune piste per risalire agli assassini del pensionato Tonino Porcu, 76 anni, ucciso nella notte tra lunedì e martedì nella sua casa di via Regina Elena, probabilmente per aver reagito a un tentativo di rapina. Nei giorni scorsi alcune persone sono state interrogate per ore in caserma, però al momento non ci sono provvedimenti della magistratura. Mentre proseguono le indagini di tipo scientifico, alla ricerca di una traccia decisiva, gli investigatori coordinati dal sostituto procuratore Marco De Crescenzo, stanno anche mettendo in piedi eventuali collegamenti con altri fatti di cronaca più o meno recenti. Le indagini sembrano quindi abbracciare anche altri episodi, ad esempio una precedente rapina di cui era stato vittima un altro anziano alcuni mesi fa, poco prima della data in cui Tonino Porcu aveva subito un primo furto e l’incendio del tetto della sua casa.

L’attesa riguarda anche il funerale. Fino alla tarda serata di ieri non c’era ancora una data certa della cerimonia delle esequie, ma il forte impatto emotivo che l’omicidio di Tonino Porcu ha avuto sulla collettività e la benevolenza di cui l’anziano godeva tra molti compaesani, fanno presagire una massiccia partecipazione. Per consentire al maggior numero di persone di assistere alle esequie, considerato anche il numero limitato di posti in chiesa, sarà installato un impianto di amplificazione sonora per facilitare l’ascolto a quanti rimarranno in preghiera sul sagrato.

«In un momento come questo – dice il messaggio lasciato ieri da padre Paolo Contini sul profilo social della parrocchia –, la comunità cristiana deve manifestare tutta la propria indignazione verso chi ha compiuto il male e allo stesso tempo deve rendere visibile la solidarietà verso la stessa vittima». Una volta data alla vittima la sepoltura, saranno inevitabilmente gli interrogativi sull’identità dell’autore o degli autori del delitto a riprendere il sopravvento nei pensieri della gente. La comunità resta in attesa di eventuali sviluppi delle indagini, nella speranza di vedere presto assicurato alla giustizia chi ha tolto la vita al compaesano e conoscente, ma anche per allontanare definitivamente il dubbio che tanta incomprensibile violenza possa essere maturata in seno alla comunità.

«Gli anziani sono considerati bersagli facili da chi vive di questi espedienti e vengono presi di mira facilmente», ha detto il sindaco Stefano Licheri. Il primo cittadino ha auspicato una risoluzione del caso in tempi brevi: «Mi auguro che venga fatta presto luce sulla vicenda anche per mandare un segnale a quanti meditano di commettere dei reati pensando di restare impuniti». (e.carta / mac )

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