«Vergognosa l’assenza dei politici in piazza»
La portavoce del comitato per il diritto alla Salute sulla partecipazione alla manifestazione di sabato
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ORISTANO. «Sabato a manifestare c’erano pochi oristanesi? Ne prendiamo atto senza fare polemiche. Il problema non sono le persone che non partecipano alle iniziative o che preferiscono delegare questo compito ad altri. Il problema è la Sanità che non funziona: proprio per questo non solo non ci scoraggiamo, ma stiamo preparando nuove iniziative». Maria Carmela Marras è una delle portavoci del Comitato per il diritto alla salute in provincia di Oristano. Commenta i risultati della manifestazione che sabato, ha visto in città 500 persone, la gran parte provenienti dalla provincia di Nuoro, rivendicare il diritto di potersi curare nel proprio territorio. Manifestazione indetta dal Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la difesa della sanità nella Sardegna centrale, che sollecita alla Regione un’inversione della politica sanitaria, che concentra le risorse nelle province di Cagliari e Sassari, a discapito degli altri territori. «Il depauperamento della Sanità nella provincia di Oristano non è avvenuto in coincidenza con la pandemia. È iniziato molti anni prima – dice Marras – ed è stato un processo lento: piccole ma costanti riduzioni dei servizi tanto che alla fine la gente si è quasi rassegnata a dover andar lontano per un intervento o sottoporsi a cure o per una visita specialistica, magari farla a pagamento per non dover attendere mesi o addirittura un anno per ottenerla. Sottrazioni di servizi che hanno un fine: rafforzare, come avvenuto già in altre regioni, la Sanità privata a discapito di quella pubblica». Non è una battaglia ideologica: «Abbiamo già esempi molto negativi di quanto limitati ma comunque costosi, siamo i servizi offerti dai privati – spiega Marras – dobbiamo fare una scelta di qualità. Curarsi è un diritto che vogliamo venga rispettato». Ciò che Marras non giustifica è stata invece l’assenza, quasi totale, dei consiglieri regionali del territorio. Dice: «Assenza scandalosa che la dice lunga su quanto stia a cuore a una certa classe politica il destino dei suoi elettori. Mi sembra un paradosso, ma è proprio così». Ed aggiunge: «L’invito alla manifestazione era rivolto a tutti. Non abbiamo chiesto singolarmente ai consiglieri regionali di intervenire perché riteniamo che stia nella coscienza di chiunque ancor più se si ha un mandato elettorale, valutare se essere presenti o meno. I sindaci, ad esempio, c’erano e la loro presenza è stata un segnale importante». Ora però c’è da mantenere alta l’attenzione sui problemi portati in piazza. «La garanzia di poter accedere ai servizi sanitari, avere il medico di famiglia o il pediatra, ospedali funzionanti – conclude Marras – riguarda tutti». (m.c.)
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