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cronaca

Un’avventura da serie A tra i giganti dei canestri

L’oristanese Francesco Murru e la sua esperienza da preparatore atletico al Derthona Basket


08 giugno 2022


ORISTANO. Due su due. Per un cestista è il massimo e poco importa se gli sconfitti sono i conterranei della Dinamo Sassari. Francesco Murru, il cognome tradisce le origini, è fresco di successo contro la squadra della sua regione già battuta all’andata a Tortona, con bis concesso nello scorso turno a Sassari. Oristanese, 27 anni, laurea in Scienze motorie, muove i primi passi nel professionismo del mondo dei canestri. L’altezza non l’ha aiutato quando giocava e così ha cambiato orizzonte diventando preparatore fisico. Oggi è l’assistente di Andrea Baldi al Derthona Basket in Lega A, una delle società più frizzanti del panorama cestistico nazionale.

Sembra proprio la fotocopia della Dinamo che qualche anno fa si affacciava nella massima serie della pallacanestro italiana e sappiamo poi com’è andata a finire. «Battere Sassari due volte è stata una grande soddisfazione. Lo è stato a livello personale e ancor di più a livello di squadra», dice. Questo è però solo l’ultimo capitolo di una storia iniziata con i campionati giovanili a Oristano, divisi tra Azzurra Basket e Libertas, e con le migliaia di pomeriggi ai campetti con gli amici di sempre, su tutti Luca Porru, il cui cuore smiese di battere proprio al playground.

Poi c’è la scelta di Torino dove la carriera in psicologia viene accantonata dopo un anno: «La mia passione era lo sport. Non sono riuscito a emergere come atleta, ma non volevo mollare i canestri e il campo. Ho scelto la carriera da preparatore con l’idea di puntare in alto. Adesso mi trovo a vivere questa avventura straordinaria a Tortona».

L’opportunità non è piovuta dal cielo, ma è stata costruita un mattone alla volta. «La prima esperienza l’ho fatta al Cus Torino dove ho svolto un tirocinio – racconta Francesco Murru –, poi è iniziato il lavoro nelle leghe minori e nelle categorie giovanili a Pancalieri, a Nichelino, al Pino Torinese». Poi è passato il treno giusto. «Volevo tentare il salto tra i professionisti e, nell’estate del 2021, ho iniziato a seguire una serie di conferenze. Ho avuto la possibilità di conoscere preparatori di alto livello e di propormi. Il Derthona cercava un giovane, Andrea Baldi mi ha chiamato per fare da vice ed eccomi qua, dentro questa esperienza magnifica, in cui ho avuto anche la possibilità di guidare in prima persona la squadra nelle partite contro Reggio Emilia, Cremona e addirittura Milano».

Avventura splendida, meravigliosa, ma «la considero una tappa di un cammino più lungo – prosegue Francesco Murru –. Se la società mi conferma, sarò ben felice di restare ancora il prossimo anno e migliorarmi. Il desiderio è quello di provare a salire più in alto possibile». Senza dimenticare Oristano, «dove mi piacerebbe creare qualcosa di importante per il mondo sportivo. È una terra da cui stanno uscendo campioni di altissimo livello in varie discipline e dove alcune società lavorano in maniera eccellente. Poi c’è il pensiero del mio amico Luca Porru, è il suo ricordo che tutti i giorni mi spinge a fare sempre meglio».

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