Comunali a Oristano, 48 ore per indicare un sindaco
Mercoledì il centro-destra prova a puntare su un candidato. Lutzu passa solo con un consenso unanime, che ora non c’è
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. Dove si sceglie il sindaco di Oristano? In città, che domanda! Ma dove si sceglie il candidato sindaco di Oristano? Qui la risposta è meno scontata. Se per il centrosinistra la scelta è avvenuta in ambito locale, per il centrodestra lo stallo di queste ore può spostare il tavolo dove si decide il successore di Lutzu. Il motivo non è banale, ma riflette gli equilibri complessivi di una coalizione che in Regione non è mai diventata alleanza organica.
Dopodomani si terrà una nuova riunione dei partiti del centro-destra in città, e dopo la mossa, prevista di Fratelli d’Italia «ricandidiamo Lutzu e vinciamo», sono arrivati i però, i distinguo, i dubbi degli alleati in Regione. E qui si gioca il primo di tanti equivoci che stanno alla base di questa storia: alleati in Regione di Fratelli d’Italia, come Udc e Sardisti, partecipano al tavolo del centro-destra stando all’opposizione, pur senza far le barricate, della giunta Lutzu. Per loro accettare senza colpo ferire la ricandidatura di Lutzu significa sconfessare quanto fatto e detto in questi anni in Consiglio. E soprattutto concedere a Fratelli d’Italia il secondo dei quattro sindaci dei comuni capoluogo. Dopo Cagliari, con Paolo Truzzu, arriverebbe anche Oristano.
E qui si inserisce una logica che non è solo locale. In una fase di possibile rimpasto in Reginoe, con incrementi e riduzioni di compagini assessoriali tra i diversi partiti che sostengono in Regione Chirstian Solinas, può la scelta del sindaco di Oristano essere definita solo in città, o deve invece in qualche modo essere valutata e concordata anche in sede regionale?
Se questa seconda ipotesi dovesse realizzarsi, le chance di Andrea Lutzu, oggi contenute, si ridurrebbero al lumicino. sicuramente, dopo le accuse al fulmicotone del passato, il coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci, farebbe di tutto per azzoppare, quello che ha definito un politico «trasformista e incoerente». Se gli Azzurri indicano pollice verso, dubbi arrivano anche da Udc e soprattutto dai Sardisti, che per quanto divisi al loro interno non riuscono proprio a dichiarare di sostenere Lutzu. In consiglio al massimo si sono astenuti sui voti più importanti, a cominciare dal Bilancio, ma oltre non sono andati.
In ogni caso il tempo non gioca a favore della ricandidatura del primo cittadino uscente. Oggi sono è il programma un vertice a Villa Devoto tra Solinas e gli alleati per avviare la seconda fase della giunta. Se si andasse verso un azzeramento degli incarichi in giunta regionale, il vertice in città di dopodomani sarà ancora interlocutorio, perchè saranno diverse le caselle da assegnare, al centro come in periferia.(g.cen.)
Dopodomani si terrà una nuova riunione dei partiti del centro-destra in città, e dopo la mossa, prevista di Fratelli d’Italia «ricandidiamo Lutzu e vinciamo», sono arrivati i però, i distinguo, i dubbi degli alleati in Regione. E qui si gioca il primo di tanti equivoci che stanno alla base di questa storia: alleati in Regione di Fratelli d’Italia, come Udc e Sardisti, partecipano al tavolo del centro-destra stando all’opposizione, pur senza far le barricate, della giunta Lutzu. Per loro accettare senza colpo ferire la ricandidatura di Lutzu significa sconfessare quanto fatto e detto in questi anni in Consiglio. E soprattutto concedere a Fratelli d’Italia il secondo dei quattro sindaci dei comuni capoluogo. Dopo Cagliari, con Paolo Truzzu, arriverebbe anche Oristano.
E qui si inserisce una logica che non è solo locale. In una fase di possibile rimpasto in Reginoe, con incrementi e riduzioni di compagini assessoriali tra i diversi partiti che sostengono in Regione Chirstian Solinas, può la scelta del sindaco di Oristano essere definita solo in città, o deve invece in qualche modo essere valutata e concordata anche in sede regionale?
Se questa seconda ipotesi dovesse realizzarsi, le chance di Andrea Lutzu, oggi contenute, si ridurrebbero al lumicino. sicuramente, dopo le accuse al fulmicotone del passato, il coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci, farebbe di tutto per azzoppare, quello che ha definito un politico «trasformista e incoerente». Se gli Azzurri indicano pollice verso, dubbi arrivano anche da Udc e soprattutto dai Sardisti, che per quanto divisi al loro interno non riuscono proprio a dichiarare di sostenere Lutzu. In consiglio al massimo si sono astenuti sui voti più importanti, a cominciare dal Bilancio, ma oltre non sono andati.
In ogni caso il tempo non gioca a favore della ricandidatura del primo cittadino uscente. Oggi sono è il programma un vertice a Villa Devoto tra Solinas e gli alleati per avviare la seconda fase della giunta. Se si andasse verso un azzeramento degli incarichi in giunta regionale, il vertice in città di dopodomani sarà ancora interlocutorio, perchè saranno diverse le caselle da assegnare, al centro come in periferia.(g.cen.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
