Fermato con la droga nel borsello: «La marijuana non è mia, l’ho trovata mentre cercavo cicoria»
Il 56enne si difende e poi patteggia
Oristano Prima di patteggiare, ha raccontato la sua versione affermando che quel sacchetto con poco più di mezzo chilo di marijuana l’aveva trovato qualche attimo prima. Ha spiegato che girava per la campagna per raccogliere dell’ottima cicoria e di aver notato un borsello e che dentro il borsello, ebbene sì, c’erano le infiorescenze di cannabis. Tra le tante versioni sentite in tribunale era sicuramente inedita, a parte il fatto di aver detto di essersi pentito e che non avrebbe dovuto compiere quel gesto che invece è assai comune. Fatto sta che Alessandro Manconi, 56 anni, ha patteggiato dopo essere stato arrestato in flagranza.
Era in bicicletta e rientrava verso Oristano passando da una delle strade che si trovano nei paraggi della ferrovia. In quella stessa strada sono passati contemporaneamente i carabinieri della Compagnia di Oristano che, forse, non erano lì per caso. Probabilmente avevano avuto il sentore che da quelle parti potessero esserci degli strani movimenti legati a coltivazioni illegali di cannabis. Così hanno notato immediatamente il ciclista con una strana tracolla da cui spuntavano un po’ troppi e strani rametti. Erano le piante di marijuana, motivo per cui è stato fermato e processato per direttissima.
La pena patteggiata, dopo l’accordo tra il pubblico ministero Andrea Chelo e l’avvocato difensore Stefano Coco, è stata di dieci mesi, 20 giorni e 2.300 euro di multa. Accolto il patteggiamento, la giudice Cristiana Argiolas ha scarcerato il fermato che ha usufruito della sospensione condizionale della pena. (e.carta)
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