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L’archeologia lancia il Sinis e Cabras sul mercato del turismo

di Paolo Camedda
L’archeologia lancia il Sinis e Cabras sul mercato del turismo

Il rilancio dopo le incertezze del Covid. Il bilancio della Fondazione Mont’e Prama

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Cabras Non solo mare. Il Sinis e Cabras piacciono sempre più ai turisti anche per la ricchezza dei propri siti archeologici. A confermarlo in maniera chiara sono i numeri ufficiali diffusi dalla Fondazione Mont’e Prama e aggiornati al mese di ottobre, che accertano una crescita evidente di visite rispetto allo scorso anno. Nel 2022 Tharros, la Torre di San Giovanni e il Museo Marongiu hanno fatto registrare 10.189 accessi, a fronte di 9045 del 2021, con una crescita del 10%, mentre, considerando soltanto il Museo civico, l’incremento è ancora più alto, del 28%, visto che si è passati da 2.552 a 3.515 ingressi. «Dopo un primo semestre che ancora soffriva le incertezze legate alle regole Covid e ai collegamenti, grazie a un’estate da record e a un ottobre che si è rivelato sorprendente, i dati ci dicono che l’anno in corso sarà quello della consacrazione di Cabras e del Sinis come destinazione turistica anche culturale – ha sottolineato il presidente della Fondazione Mont'e Prama, Anthony Muroni –. È un primo importante passo della nostra strategia di promozione. La partecipazione a fiere e congressi, la sinergia con il Ministero della Cultura e la Regione Autonoma della Sardegna, che sta investendo importanti risorse, l’organizzazione nel Sinis di Festival e rassegne, le iniziative editoriali e la collaborazione con il sistema delle imprese, in primis il Gal Sinis e Confapi Sardegna, hanno posizionato il marchio Mont’e Prama nell’élite della promozione culturale ai fini turistici».

Ma la Fondazione guarda già al futuro e a nuove iniziative da intraprendere. Nel 2023, in particolare, si punterà forte su ricerca e didattica: la direttrice Nadia Canu presenterà i progetti per un nuovo grande restauro della statuaria di Mont’e Prama, da realizzarsi fra il centro di Li Punti, quello di Calamosca e Cabras, e per la richiesta di nuove concessioni di scavo a Mont’e Prama e a Tharros. Allo stesso tempo proseguiranno i lavori di infrastrutturazione dei siti, finalizzata alla realizzazione di un Parco archeologico naturale che racconti sette millenni di storia. «Occorre lavorare per consolidare i risultati del 2022 e per avviare una stagione di pianificazione, finalizzata a dare a Cabras e ai paesi del Sinis le infrastrutture necessarie per far vivere meglio i propri residenti e mettere in condizione le imprese di fornire servizi adeguati ai visitatori».

Sempre in ambito culturale, il ricco programma del nuovo anno prevede inoltre lo svolgimento ad inizio estate di ben tre Festival: alla seconda edizione di quelli dell'Archeologia e della Letteratura archeologica si aggiungerà quello del Cinema e del racconto archeologico. Appuntamenti anche nell’autunno 2023: dal 19 al 22 ottobre la cittadina lagunare ospiterà l’Assemblea internazionale dell’itinerario del Consiglio d’Europa “La Rotta dei fenici” ed è prevista la presenza di delegati da 14 paesi del Mediterraneo. «Proseguiamo con fiducia la nostra opera, forti di una coesione interna al Cda e del lavoro che la nostra direttrice porterà avanti in questi mesi, in stretto raccordo con gli altri organi statutari – ha concluso Muroni –. Nel frattempo, nell’accogliere con soddisfazione i risultati di questi primi 16 mesi di attività, non posso esimermi dal ringraziare il personale della Cooperativa Penisola del Sinis, che gestisce per nostro conto i siti archeologici e il Museo, e l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Abis».

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