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Oristano

La protesta

Oristano, la protesta dei residenti contro le colonnine per la ricarica delle auto elettriche

di Michela Cuccu
Oristano, la protesta dei residenti contro le colonnine per la ricarica delle auto elettriche

Via Baldino, la proccupazione è che si riducano ulteriormente i già scarsi parcheggi

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Oristano Per il momento le colonnine per la ricarica delle auto elettriche, in via Baldino, non si fanno. Ma è solo un rinvio: in Comune sarebbero infatti decisi a riapprovare la delibera scaduta ieri, puntando a riaprire il cantiere già da lunedì. Insomma, la protesta degli abitanti della via che, preoccupati di perdere ulteriori parcheggi in una parte della Città molto trafficata anche per la vicinanza con la casa di cura Madonna del Rimedio e di alcuni laboratori e ambulatori privati, ha portato se non altro a galla come spesso, scelte importanti che riguardano un quartiere, siano adottate senza ascoltare il parere di chi ci abita. In via Baldino, infatti, hanno scoperto l’esistenza del progetto per la realizzazione di tre colonnine elettriche solo 24 ore prima dell’inizio, poi rinviato, dei lavori. Quando infatti, i residenti e i commercianti hanno visto gli operai delimitare con una rete alcuni parcheggi ed hanno letto il cartello che annunciava l’avvio dei lavori, si sono allarmati. All’insegna del «Qui tre colonnine sono troppe: ci porterebbero via preziosi parcheggi in una strada che ne ha fin troppo pochi», i residenti hanno avviato una raccolta di firme e ieri, si sono piazzati davanti al cantiere, riuscendo ad evitare che i lavori iniziassero. Poi la scoperta: i lavori non potevano iniziare: troppo poco il preavviso di 24 ore annunciato nel cartello che indicava anche il divieto di sosta. Per legge, infatti, l’inizio dei lavori deve essere comunicato con almeno 48 ore di anticipo. Ma questo si è appreso soltanto a protesta iniziata, quando i residenti hanno chiesto di poter parlare con gli amministratori comunali. Di assessori però non se n’è visto nessuno, anche se tra la gente si era sparsa la voce dell’imminente arrivo di due esponenti della giunta.

Dopo uno scambio di telefonate, si è scoperto che la delibera per l’avvio dei lavori sarebbe scaduta proprio ieri. Nel frattempo, il sindaco, Massimiliano Sanna, ha fatto sapere che andrà a parlare con gli abitanti di via Baldino, i quali però, di tre colonnine una accanto all’altra, non ne vogliono proprio sapere. «Così ci cancelleranno ben sette parcheggi: troppi per una strada come questa», spiegavano ieri mattina i commercianti i cui esercizi si affacciano proprio in quel tratto di marciapiedi dove si dovrebbe aprire il cantiere. «Sia chiaro: non abbiamo nulla contro le auto elettriche – spiegavano ieri i commercianti – purtroppo, le condizioni di viabilità in questa strada al massimo ne potrebbero tollerare una. Del resto, ci sono già altre colonnine nelle strade adiacenti e potrebbero installarle anche nel grande parcheggio vicino alla Provincia». Il rinvio dei lavori certo non ha placato il malcontento: «Continueremo a lottare e a raccogliere firme. Non è giusto che il Comune prenda decisioni che ci riguardano direttamente senza nemmeno ascoltarci», spiegava Monica Sorrentino, titolare di una cartoleria. «Cancellando anche i pochi stalli di sosta, perderemo ancora clienti e di questi tempi, non certo facili, la cosa ci preoccupa», ha aggiunto Ivano Mattana, proprietario di una pescheria. «Qui abitano tante persone anziane che hanno difficoltà a camminare – ha detto Angela Delogu, titolare di una parafarmacia – con meno possibilità di spostarsi in auto, per loro sarà molto dura».
 

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