La Nuova Sardegna

Oristano

L’opera contestata

Campo boe e pontile a Sa Marigosa, esposto contro il progetto

di Michela Cuccu

	I blocchi di cemento piazzati per ospitare il pontile a Sa Marigosa
I blocchi di cemento piazzati per ospitare il pontile a Sa Marigosa

Continua lo scontro tra Comune di San Vero Milis e residenti: le carte finiscono dai carabinieri e poi in procura

26 marzo 2023
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San Vero Milis Dalle parole ai fatti e la disputa tra residenti e Comune sulla spiaggia di Sa Marigosa finisce in Procura. È stato infatti presentato, presso il Comando provinciale dei Carabinieri, l’esposto a contro il progetto del comune di San Vero Milis che prevede tra le altre cose, la realizzazione di una struttura che dovrà essere utilizzata come punto di sbarco del pescato. Si tratta, come specifica il progetto del Comune di “interventi a sostegno dello sviluppo locale attuate dal Flag”.

Il progetto prevede tutta una serie di opere a terra e a mare, tra cui un chiosco, servizi igienici, passerelle di raccordo, un punto di sbarco del pesce, strutture informative e di servizio alle attività di pesca turismo, ma anche un pontile di lungo 18 metri e a cento metri dalla riva della spiaggia di Su Pallosu, un campo boe con 19 attracchi che occuperà un’area di oltre 18 mila metri quadrati. «Nella stessa porzione del golfo Su Pallosu-Sa Marigosa – si legge nell’esposto – è stata presentata richiesta per altra concessione demaniale di 3564 metri quadri per l’ormeggio di imbarcazioni da diporto. I due campi boe precluderebbero totalmente alla balneazione tutto il golfo».

Le proteste per il progetto non sono nuove: già da tempo i residenti si erano lamentati ma ora, che è in corso la posa di alcuni elementi di cemento armato, hanno deciso di andare per vie legali, assistiti dall’avvocato Antonio Maria Cova. Il sindaco, Luigi Tedeschi, ha sempre difeso il progetto, sostenendo che sia perfettamente in regola e che non creerà problemi alla balneazione. I residenti però non ci stanno: «Senza voler considerare lo scempio ambientale e paesaggistico che si sta verificando, riteniamo che non sia possibile realizzare le strutture previste, altamente impattanti». Riprendendo le argomentazioni dell’esposto, aggiungono che si tratta di «opere non previste nel Piano di Utilizzo dei litorali del Comune di San Vero Milis, tuttora vigente. Più volte, anche di recente sono state presentate analoghe richieste da privati, sempre respinte dagli uffici del Demanio regionale. Quella spiaggia bellissima, che fa da contorno allo Stagno di Sa Marigosa, sito di importanza comunitaria tutelato dalle direttive europee è destinata alla balneazione e tale deve rimanere, non perché lo vogliamo noi, ma perché ciò è previsto proprio nel piano di utilizzo dei litorali del Comune. Ci rivolgeremo a tutte le sedi competenti. Una spiaggia libera non può diventare un porto dall’oggi al domani. Quel Paradiso – concludono – non si tocca».

Insomma, un vero e proprio scontro tra Comune e residenti esploso a ridosso dell’avvio della stagione balneare. Intanto, nella zona costiera ci sono nuovi disagi in vista. La strada di collegamento tra il lungomare di S'Anea scoada e la strada provinciale 66 dal 29 marzo a tutto il 25 aprile resterà chiusa al traffico veicolare a causa della esecuzione dei lavori di completamento della via Giovanna Musiu. Nel tratto abitato sarà consentito solo il transito pedonale. Martedì, invece a Mandriola, Putzu Idu, Su Pallosu, Sa Rocca Tunda, Su Crastu Biancu e S'Anea Scoada, sarà nuovamente interrotta l’erogazione dell’acqua potabile per consentire l'esecuzione di un intervento di manutenzione straordinaria.

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