La Tharros trova l’aereo e partirà per Catania mercoledì
Rinviata di tre giorni la partita di semifinale di Eccellenza di Coppa Italia femminile. Le ragazze di Oristano rischiavano di non poter giocare per l’assenza di collegamenti con la Sicilia
Oristano C’è voluta la mobilitazione delle istituzioni politiche e calcistiche e un forte movimento di opinione che dalla Sardegna si è esteso alla penisola, ma alla fine è arrivata la sospirata fumata bianca: il rischio che la Tharros femminile non giocasse la sfida contro il Catania è stato scongiurato. «La semifinale della fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza femminile, Catania-Tharros, si giocherà in Sicilia mercoledì». A dare la notizia attesa è il presidente del club oristanese Tonio Mura, dopo aver parlato al telefono con il presidente del comitato regionale della Fgic, Gianni Cadoni. Oltre al massimo dirigente calcistico sardo, per sbloccare la situazione si sono mossi l’assessore allo Sport del Comune di Oristano, Antonio Franceschi, e l’assessore regionale allo Sport Andrea Biancareddu.
«Si è risolto tutto positivamente – assicura il patron oristanese –, si è attivato il presidente Cadoni in prima persona e ha trovato una soluzione. Quindi si va a giocare. Non era giusto dopo i tanti sacrifici fatti non poter nemmeno scendere in campo per problemi non dipendenti da noi. Se poi le ragazze siciliane saranno superiori, faremo loro i complimenti, ma è importante che sia il campo a parlare».
La partita era in programma domani, domenica 4 giugno, e rischiava di saltare per l’impossibilità della squadra biancorossa di raggiungere la Sicilia per l’assoluta carenza di trasporti dalla Sardegna. Ora si giocherà mercoledì 7 alle 15.30 al Comunale Nesima. La formazione oristanese partirà la mattina stessa della gara e sarà di rientro la notte. «Molte ragazze dovranno fare la giustificazione scolastica, alcune sono di esame quest’anno, ma visto che è una manifestazione nazionale faranno un sacrificio», spiega il presidente della Tharros. Le difficoltà di disputare la gara domenica 4 giugno erano emerse già domenica scorsa, subito dopo aver conosciuto il nome dell'avversario di semifinale. «Non abbiamo avuto il tempo materiale per preparare per tempo la trasferta – prosegue Tonio Mura –. Dopo aver giocato domenica con il Villarica, finché non è terminata anche la partita del Catania col Molfetta non conoscevamo la nostra avversaria. Non c’erano le condizioni per viaggiare il 4 giugno per Catania con un gruppo di trenta persone. Il preventivo di spesa era di 35mila euro andata e ritorno, un costo impossibile da sostenere per la società».
Il caso Tharros è stato emblematico di come la Sardegna resti al momento in balia di un sistema di trasporti carente e di decisioni che tutto considerano tranne il diritto alla mobilità. Solo l’intervento delle istituzioni ha scongiurato quella che sarebbe stata una beffa per le ragazze di Antonella Giglio, che si erano guadagnate sul campo il diritto a disputare le semifinali nazionali di Coppa Italia. «La cosa importante è che abbia prevalso il buonsenso – conclude il presidente Mura –, dopotutto andremo a Catania a rappresentare la Sardegna».
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