Atterra a Vienna e la carrozzina non c’è
Il racconto del padre: «Grande disagio per mio figlio disabile»
ORISTANO Brutta disavventura per un 14enne disabile all'aeroporto di Vienna: «Non c’era la carrozzina adatta alle esigenze di mio figlio – racconta il padre Gabriele Contini – e nessuna assistenza al nastro trasportatore da parte del personale di Ryanair».
All’atto della prenotazione, a detta del padre del ragazzo, la procedura di assistenza era stata confermata: «Tant’è che all’aeroporto di Cagliari era andato tutto bene – prosegue – ma all’arrivo a Vienna l’incaricato al trasporto di mio figlio si è presentato all’uscita dell’aereo con una carrozzina che non era la nostra. Era molto più grande delle dimensioni adatte a un ragazzo con problemi alle anche e dunque con mobilità limitata». Disagio, ma anche dolore fisico: «Mio figlio – racconta ancora l’uomo – veniva sballottato da una parte all'altra della carrozzina nel corso dello spostamento e questo gli provocava molto dolore agli arti inferiori. Una condizione assurda e anche frustrante».
Dopo il disagio, un’altra beffa: «Siamo rimasti in attesa della carrozzina adeguata per almeno 15 minuti davanti al nastro trasportatore. Non solo la carrozzina è arrivata smontata ma l’operatore dopo avercela consegnata, è andato via senza darci alcun tipo di assistenza al montaggio. Se non fosse stato per i passeggeri presenti, tra cui una signora originaria della Sardegna, che si sono gentilmente offerti di aiutarci, avremmo vissuto un ulteriore disagio». Una triste realtà in pieno 2023: «Ci sono ancora luoghi, come accaduto, in questo caso all’aeroporto di Vienna, che non si sono adeguati agli standard europei in materia di assistenza delle persone disabili. Continuiamo a sperare – conclude Gabriele Contini – in un futuro nel quale i disabili non debbano più vivere queste situazioni tristi e vergognose».
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