Carenza di medici: apre a Bauladu il 18esimo ambulatorio Ascot in provincia
L’Asl raddoppia anche i turni del presidio di Tramatza e allarga il servizio anche ai residenti di Milis
BAULADU La Asl di Oristano apre il suo 18esimo ambulatorio straordinario di comunità territoriale (Ascot) per sopperire, con una ulteriore misura, alla carenza di medici di base che investe tutto il territorio. Il nuovo presidio, già attivato a Bauladu, nella sede di via Gramsci 3 non è l’unica soluzione attivata dai vertici Asl, infatti, anche l’ambulatorio Ascot di Tramatza rimarrà operativo per due turni alla settimana.
Questi gli orari dei due ambulatori: a Bauladu il mercoledì dalle ore 11 alle ore 16 e a Tramatza il giovedì dalle ore 14 alle ore 19 e il venerdì dalle ore 11 alle ore 16. Il servizio nei due paesi viene offerto anche ai residenti nel comune di Milis.
«Nei primi mesi di operatività questo servizio ha assicurato risposte puntuali all’utenza – ha commentato la direzione della Asl di Oristano –, uno strumento agile e flessibile, capace di risolvere velocemente anche le situazioni più urgenti».
Gli ambulatori straordinario di comunità territoriale, come è noto, sono destinati ai pazienti privi del servizio di medicina generale e garantiscono gratuitamente le stesse prestazioni offerte dal medico di famiglia. Quello di Bauladu si aggiunge agli altri già presenti in tutto il territorio della provincia di Oristano. Gli altri presidi, infatti, sono già operativi nei Comuni di Allai, Ardauli, Baratili, Busachi, Fordongianus, Masullas, Narbolia, Nurachi, Samugheo, San Vero Milis, Seneghe, Simaxis, Solarussa, Tramatza, Uras, Villaurbana, Zeddiani.
«I cittadini, privi del medico di famiglia, muniti di tessera sanitaria – spiega la Asl –, possono recarsi gratuitamente presso le strutture nei giorni e negli orari pubblicati sul sito www.asl5oristano.it per richiedere prescrizioni mediche, visite urgenti e non urgenti, rinnovo di piani terapeutici, raccolta dei fabbisogni domiciliari (inserimento nel servizio Adi, attività domiciliari programmate, prestazioni integrative programmate), certificati di malattia e ogni altra prestazione riconosciuta dagli accordi collettivi nazionali».
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