“Bosa antica”, dal 7 al 16 luglio la musica da camera internazionale sulle rive del Temo
Al via la rassegna promossa dall’associazione “InterArtes”
BOSA Al via, mercoledì 7 luglio, la 16esima edizione del festival di musica da camera “Bosa antica”. L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale “InterArtes”, porta sulle rive del Temo, 10 giornate di musica e oltre 100 musicisti impegnati tra suggestivi concerti di gregoriano ed esibizioni a bordo battello in navigazione sul fiume e le prove degli allievi delle masterclass. «Una manifestazione che qui – commenta il sindaco di Bosa, Piero Casula –, ha trovato una collocazione naturale per la sua variegata offerta culturale e turistica. Persone e famiglie coinvolte nel percorso della musica proposto da un cartellone che si sviluppa lungo intere giornate aventi come sfondo gli scorci più belli e caratteristici della cittadina. Un evento che arricchisce il calendario della nostra estate e del territorio. Un festival ricco di novità, diventato ormai internazionale e casa di artisti di fama mondiale. Momenti nuovi, sperimentali che sono però convinto avranno successo anche in virtù della scelta di spazi e location deputati a ospitarli».
I 22 eventi in programma, dal 7 al 16 luglio vedranno coinvolti musicisti provenienti da tutte le parti del pianeta, dagli Stati Uniti alla Corea del Sud, dalla Francia alla Polonia. Si comincia, dunque, il 7 luglio al chiostro del Carmelo, si chiude il 16 nella stessa location con concerto finale dei giovani talenti, attestati, borse di studio e la consegna del premio “Bosa Antica” ad una personalità distintasi nel quadro della musica e della cultura. La manifestazione è organizzata anche grazie al patrocinio del Comune di Bosa, della Regione Sardegna e della Fondazione Sardegna.
A raccontare alcuni dei punti salienti del programma, Jana Bitti, direttrice artistica del festival: «Ogni anno riusciamo ad arricchire il nostro cartellone con novità e nuove collaborazioni. Alcuni coinvolgono altre realtà di Bosa come la cooperativa L’antico tesoro. Abbiamo in programma visite guidate ai monumenti della città. Si farà musica sul battello, imbarcazione che porterà il pubblico a San Pietro per uno degli spettacoli. Contenti – spiega – dopo tanti anni di essere riusciti a fare qualcosa anche al castello. Collaborazioni internazionali che si rinsaldano all’ombra della musica, e poi il museo Casa Deriu. Il concerto di apertura di quest’anno è intitolato Allievo e Maestro a Confronto, in collaborazione con il conservatorio Palestrina di Cagliari. Il 10 luglio torniamo alla chiesa del Rosario, con una giovane e talentuosa violoncellista. L’11 si concluderanno le masterclass, e i giovani artisti cominceranno ad esibirsi. Sguardo ai musicisti sardi e compositori isolani, oltre alla grande attenzione per i grandi maestri e i talenti emergenti. Mi piacerebbe rilanciare una idea: sarebbe molto bello se Bosa, i suoi abitanti, ospitassero i giovani musicisti impegnati a seguire i corsi».
Fra i maestri protagonisti delle masterclass ci saranno il violinista Ivan Rabaglia (trio di Parma e docente all’accademia di Santa Cecilia), la violinista polacca Agnieszka Marucha (professore dell’università F.Chopin di Varsavia), il flautista Riccardo Ghiani (primo flauto dell’orchestra della fondazione del teatro lirico di Cagliari, il violinista Michelangelo Lentini (“Solisti veneti” e spalla dell’orchestra dell’ente lirico Marialisa de Carolis), la giovane violoncellista Matilda Colliard e la soprano Elisabetta Scano. Da sottolineare la presenza del baritono tedesco Andrè Morsh, del pianista Giulio Biddau e dello studioso e formatore di canto gregoriano Giacomo Baroffio.
Così Luca Virgilio, presidente associazione artistica InterArtes: «Grazie al Comune di Bosa che ci ospita sin dal primo anno del festival. Questo è partito come evento culturale e musicale di grandissimo livello con protagonisti di assoluta importanza, situazione che fortunatamente persiste. Ma questo evento ha cercato sin da subito di inserirsi nel tessuto della città. Abbiamo creato un rapporto stretto con loro, un rapporto di amicizia inquadrato in una manifestazione importante che fa da richiamo anche al turismo. Un evento sociale, con concerti gratuiti e il coinvolgimento dei cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
