Donna annegata a Is Arenas. Areus replica alle proteste: «Nessun ritardo nei soccorsi»
«Intervento in linea con i tempi previsti dagli standard nazionali. Non c’era più niente da fare»
ORISTANO Turista polacca morta nelle acque di Is Arenas travolta dalle correnti, dopo le proteste che denunciavano ritardi nelle operazioni di soccorso, arriva la replica di Areus: «Ci abbiamo provato ma non c’è stato alcun ritardo. Interventi in linea con gli standard nazionali».
Dalla direzione di Areus precisano: «Sentita la centrale del 118 di Cagliari, competente per il territorio di Oristano, e verificato l’arrivo della comunicazione di richiesta soccorso alle 18.10, prontamente è stata attivata l’ambulanza “India” con infermiere a bordo e contemporaneamente l’elisoccorso in arrivo da Alghero. Il primo mezzo è giunto sul posto a 14 minuti dalla chiamata di emergenza in linea con gli standard nazionali (20 minuti)».
E ancora: «Una volta sul posto sono state portate avanti le manovre di rianimazione – dicono da Areus – ma non c’è stato niente da fare per la donna. Il medico dell’elisoccorso ha potuto solo constatarne il decesso».
E concludono: «Ricordiamo che per la prima volta, da quest’anno, proprio a Is Arenas, è attiva la postazione di soccorso avanzato. Non ricade nelle nostre competenze l’attività di guardia medica estiva ne quella degli operatori di salvataggio marittimo».
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