La Nuova Sardegna

Oristano

Alla periferia di Oristano

Ha un malore mentre guida, salvato da altri automobilisti


	Un momento dei soccorsi
Un momento dei soccorsi

L’auto era finita fuori strada nella zona dell’ex zuccherificio e il guidatore aveva un serio problema cardiaco. Decisivo il primo intervento di soccorso prima che venisse completato dal 118 e dai vigili del fuoco

16 agosto 2023
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Oristano Mattina di Ferragosto. C’è una macchina sul ciglio della strada quasi rovesciata in cunetta lungo la strada che dall’ex zuccherificio porta a Oristano. L’auto è quasi incastrata nella vegetazione che costeggia la strada e chi passa di lì capisce che c’è qualcosa che non va. Due signore che la percorrevano si fermano, insospettite dal fatto che l’auto sia in quella posizione che tutto sembra fuorché un parcheggio voluto. Inizialmente pensano a un incidente, poi si accorgono che all’interno dell’abitacolo il guidatore ha avuto un malore.

Un istante dopo passa anche l’oristanese Alfonso Canfora che a sua volta si ferma e ha la prontezza di aprire immediatamente la portiera. L’automobilista, un uomo di circa 75 anni, è in stato di semi-incoscienza. È chiaro allora che c’è qualche problema serio e che aspettare il 118 potrebbe non bastare. Alfonso Canfora sale prontamente nell’auto fuori strada, perché non si riusciva a far scendere il passeggero e inizia un massaggio cardiaco che dura diversi minuti, sino all’arrivo dei soccorritori il cui compito è tutt’altro che facile.

I vigili del fuoco, infatti, hanno difficoltà a estrarlo dall’abitacolo perché sul lato sinistro della macchina è impossibile operare e l’uomo è praticamente incastrato nel posto del guidatore. Alla fine riescono a tirarlo fuori e i soccorsi dell’équipe del 118 possono svolgersi al meglio e soprattutto l’automobilista colpito da malore può essere trasportato in ospedale dove è tutt’ora ricoverato.

Uno dei protagonisti del soccorso, Alfonso Canfora, racconta la sua esperienza della mattina di Ferragosto: «Ho fatto ciò che dovrebbero fare tutti, nulla di eccezionale se non mettere in pratica il senso civico che ciascuno dovrebbe praticare in ogni occasione. Non sono un medico né un esperto per cui ho fatto la manovra cardiaca pensando che potesse essere una cosa utile. Ieri pomeriggio sono stato al pronto soccorso per chiedere informazioni e questa mattina ho parlato con la figlia del signore. Quello che sospettavamo era purtroppo vero: aveva problemi cardiaci pregressi e probabilmente la manovra cardiaca e l’assistenza che sono riuscito a dargli è stata determinante». Il signore è ancora ricoverato, ma non è in pericolo di vita.

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