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Oristano si prepara alle “Miniere Sonore”, festival di musiche attuali

di Alessandro Mele

	Gryvul, una delle ospiti del festival
Gryvul, una delle ospiti del festival

Tanti appuntamenti fissati dal 24 al 26 agosto all’Hospitalis Sancti Antoni

18 agosto 2023
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ORISTANO Diciassette performer all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano per la 16esima edizione di “Miniere Sonore”, festival di musiche attuali che prende il via giovedì 24 agosto e si conclude sabato 26 agosto. Il festival di musiche attuali, è promosso dall’associazione “Heuristic” per incentivare la diffusione della musica contemporanea e sperimentale. Il festival animerà per 3 giorni il chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni, con 10 live, gratuiti, di artiste e artisti nazionali e internazionali. Le serate saranno tre, inizieranno tutte alle 21 e saranno ospitate nello spazio messo a disposizione dal Comune di Oristano e dalla Fondazione Oristano.

«La 16esima edizione del festival, intitolata (ri)connessioni, punta i riflettori sulla necessità di ritrovare un legame con sé stessi – spiega il direttore artistico Stefano Casta – e con la natura per poter entrare in empatia con l’altro e risuonare in armonia col tutto che ci circonda. Un ascolto profondo e sincero della mente, del corpo e del cuore ci svela le opportunità di tutti quegli istanti significativi della nostra vita. La musica ha questo potere, ha il potere di riconnetterci».

Il festival inizia con “Fernwhe”, performance del duo Viraim, composto da Teresa Virginia Salis e Raimondo Gaviano, che vuole cogliere attraverso visuals, flauto, voce, chitarra elettrica, laptop ed elettronica l'essenza di un viaggio profondo fuori dal quotidiano. Segue Laura Masotto (violino ed elettronica) con un’anteprima del suo nuovo album “The spirit of things”. La prima serata si chiude con Kodex in “Brakdown”, progetto di Donatello D’Attoma (piano) e Massimo Bonucelli (live electronics) che rielaborano in tempo reale opere di altri compositori, spaziando dal jazz al rock e alla musica classica.

La seconda serata si apre con i francesi No tongues (Ronan Courty, Matthieu Prual, Ronan Prual, Alan Regardin) con “Ici”, una nuova forma di celebrazione del “qui e ora” che invita a rallentare rivelando la ricchezza e la bellezza del mondo sonoro intorno a noi. Si prosegue con l’ucraina Katarina Gryvul che presenta “Tysha”, lavoro concentrato sulla varietà di timbri, texture sonore e sulla fusione di musica classica organica con forme progressive di produzione musicale elettronica. Si conclude con Ludovica Manzo e Loredana Antonelli in “Serpentine”, performance audiovisiva che vuole superare la tecnologia impiegata per creare un evento immersivo e coinvolgente, in cui suoni e immagini fluiscono l’uno nell’altro in un racconto unitario.

La serata conclusiva del festival inizia con Sarram progetto solista di Valerio Marras che suonerà in anteprima il suo nuovo disco in uscita per Subsound Records, in bilico tra drone, tape loop, post rock, doom ed elettronica, con partecipazioni speciali. Spazio poi a Laura Agnusdei e Daniele Fabris che creeranno un’esperienza d’ascolto immersiva e tridimensionale, concentrata sulla ricontestualizzazione del suono del sax tramite tecniche di spazializzazione sonora. Si prosegue con “Laterale” di Martino Corrias, artista sperimentale sardo trapiantato a Bologna, che fonde elementi naturali con architetture artificiali dati da suoni sintetico-metallici, porgendo un orecchio alla musica rave. La 16esima edizione di Miniere Sonore si chiude con Emanuela Ligarò, indicata tra i migliori talenti emergenti della scena europea. Il suo lavoro, “Flare” è volto a creare una connessione profonda tra un’elettronica contemporanea, espressa attraverso sonorità scure, minimali e talvolta esplosive, e una riflessione onesta e profonda su quello che è il significato dell'esistenza umana, delle paure e dei desideri di ognuno.

L’ingresso è gratuito e non è necessario prenotare.

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